Ora protestano i genitori del Mancini: ma l'Amabile è sicura?

Vogliono tutti i documenti sulle nuove sedi di via De Concilii altrimenti non si muoveranno ...

Oltre cento genitori hanno da poco incontrato la preside dell'istituto, Nicolina Silvana Agnes, per esporre i propri dubbi sul trasferimento che dovrebbe portarli a via De Concilii.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Ora il caos scuole ad Avellino ha ufficialmente travolto anche il liceo scientifico di via Scandone.

Oltre cento genitori hanno da poco incontrato la preside dell'istituto, Nicolina Silvana Agnes, per esporre i propri dubbi sul trasferimento che dovrebbe portare i propri figli a via De Concilii.

Dubbi riassunti da Bruno Di Nardo, un genitore, che contatta Ottopagine e ci aiuta a fare il punto.

«Nella riunione di oggi – spiega Di Nardo – abbiamo chiesto sostanzialmente rassicurazioni sugli edifici che dovrebbero ospitarci a via De Concilii. E quindi proprio la Luigi Amabile in primis. Senza considerare la sede centrale proprio dello scientifico. Vogliamo che ci dicano con certezza se queste strutture che hanno più di cento anni sono a norma. Altrimenti abbiamo chiesto di rimanere al nostro posto e cioè proprio a via Scandone».

I genitori, infatti, così come accaduto proprio per quelli dell'Amabile, non accettano i trasferimenti imposti con la motivazione dell'urgenza dalla Provincia. Trasferimenti che andranno di certo ad inficiare il programma scolastico.

Ma se proprio devono spostarsi vogliono tutte le rassicurazioni necessarie. E promettono che non si fermeranno fino a quando non avranno accesso a tutti i documenti del caso. Una richiesta più che legittima visto che si tratta dell'incolumità dei propri figli.

La dirigente Agnes, preso atto dalla decisione unanime dei genitori, non intende ugualmente impugnare il provvedimento della Provincia. Ma si fa portavoce del dissenso generale nei confronti dell'ente di Palazzo Caracciolo.

Il fronte delle proteste, ad appena un giorno dalla comunicazione ufficiale, si infoltisce quindi di ora in ora. Accorpando fra la sue fila studenti, professori, genitori e anche la dirigente dell'Amabile.

Le manifestazioni ufficiali partiranno da lunedì quando è previsto il primo sciopero dei ragazzi dell'istituto economico.

«Crediamo – spiega Di Nardo – che gli spostamenti andavano realizzati con criterio. Se davvero c'era l'urgenza i ragazzi dell'artistico dovevano essere dislocati fra più istituti scolastici così da non scombussolare l'organizzazione di tre scuole. Come è stato invece fatto. Un provvedimento confusionario che per giunta già a marzo, data di termine di tutti i controlli necessari, potrebbe saltare. E poi che facciamo? Senza considerare che potrebbe saltare fuori qualche altra scuola non a norma. Scatenando un altro effetto domino»

Un visione condivisa da genitori, studenti e professori anche dell'Amabile. C'è quindi da scommettere che il processo dei trasferimenti che coinvolge quattro scuole non sarà indolore.

Siamo appena all'inizio ma il clima è incandescente. Vista la delicatezza della materia trattata. Ieri i genitori dell'Amabile infuriati, dopo le anticipazioni di Ottopagine sull'ordinanza di trasferimento emessa dalla Provincia, si sono recati a Palazzo Caracciolo per incontrare il presidente Gambacorta. 

E oggi si sono registrate scintille anche fra la preside del De Luca e quella dell'Amabile entrambe intervistate ai microfoni di Ottochannel.

Adesso che anche il Mancini è ufficialmente sceso in campo, la protesta assume sempre più corpo. E non si fermerà così presto.