di Andrea Fantucchio
La posizione della Provincia è irremovibile. Il trasferimento delle tre scuole di Avellino (Liceo Artistico De Luca, liceo scientifico Mancini di via Scandone, e istituto tecnico economico Luigi Amabile) decisi da Palazzo Caracciolo, nonostante le proteste di professori e studenti, rimarranno quelli indicati una settimana fa.
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«Ci chiedevano – spiega il presidente Gambacorta ad Ottopagine – i documenti delle sedi di via De Concilii. E noi daremo tutte le rassicurazioni previste. Ma l'ordinanza è stata emessa e non si cambia. Era l'unica soluzione che permettesse a tutti gli studenti delle scuole coinvolte, a partire dal liceo Artistico, di poter svolgere regolarmente le proprie lezioni. Capisco anche le proteste ma forse ai ragazzi andrebbe spiegato meglio di che parliamo».
Il Presidente della Provincia si riferisce alla proposta venuta fuori nell'incontro di poco fa con studenti e professori. C'era chi diceva di utilizzare qualche altra scuola a disposizione dell'ente di Palazzo Caracciolo.
«Se avessimo avuto – dice Gambacorta – magari l'ex Scoca a disposizione ora non ci sarebbe stato questo problema. Ma, purtroppo, lì ospitiamo gli studenti della Dante Alighieri. Struttura che il comune di Avellino non ha provveduto a rendere nuovamente fruibile. Altrimenti sarebbe stata quella la “nostra valvola di sfogo” per i trasferimenti»
Gli chiediamo se non fosse stato possibile dividere le aule del liceo artistico.
«A prescindere che gli indirizzi di studio che lei indica (artistico, sportivo e scientifico) – risponde Gambacorta – non sono così separati fra loro. Una distribuzione a scaglioni era impossibile. Inoltre abbiamo chiesto ai presidi di tutti gli istituti coinvolti di darci le aule a disposizione. E questa è l'unica distribuzione che può permettere a tutti di non perdere le proprie lezioni. Inoltre, aggiungo, che la questione dei laboratori ci sembra pretestuosa. Poiché per quanto riguarda quelli digitali le aule dello Scoca sono adeguate e cablate».
Una risposta su muffa e infiltrazioni di alcune aule che dovevano ospitare l'Amabile all'istituto Scoca.
«Il problema della muffa – spiega lo risolveremo – e faremo ulteriori controlli se necessario. Ma voglio dire che i ragazzi vanno informati. C'è chi mi mostrava le immagini di un muro scartavetrato parlando di sicurezza. Senza sapere che quelli sono i resti inevitabili, e che presto rimuoveremo, dei controlli effettuati sulla sicurezza delle strutture».
Per concludere sembra che i trasferimenti che le scuole dovranno affrontare diventeranno definitivi. E che, come anticipato, la chiusura del De Luca abbia solo accelerato il processo di razionalizzazione degli spazi scolastici.
«Sui controlli – conclude Gambacorta – ci siamo già portati avanti su sei istituti. Fra i quali proprio il De Luca. E continueremo a farne altri. Tenendo conto delle norme in materia che cambiano. Visiteremo quelli che per prima, rispetto ai parametri tecnici, possono essere soggetti a rischi».
