di Andrea Fantucchio
«Regaleremo un progetto di centro storico accessibile a tutti. Oltre ad un grande concerto che nasce dalla collaborazione col conservatorio Cimarosa che ringraziamo. Senza dimenticare l' obiettivo umanitario che ci anima: ricostruire il presente e il futuro di una famiglia che il terremoto del centro Italia ha devastato. La famiglia Ferretti, composta da sedici persone, delle quali sei sono morte. Delle 10 persone che sono rimaste in vita 2 sono minorenni orfani di padre e madre oltre ad altri 2 bambini di 4 anni e di 10 mesi. Attualmente i sopravvissuti vivono in tenda. Il ricavato del concerto del 28 dicembre sarà destinato alla costruzione di due moduli abitativi su un terreno di loro proprietà ad Amatrice. Dove i Ferretti potranno ricominciare a vivere». E' un Marco Mallardo decisamente emozionato e felice quello che incontriamo a pochi passi dal conservatorio Cimarosa.
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Dove proprio il presidente della Pro Loco Abellinum Civitas Selleczanum presenta la giornata del 28 dicembre.
«Il progetto di accessibilità universale al centro storico – continua Mallardo, prima di entrare nel foyer del Cimarosa – è la continuazione di due anni di lavoro. Spero che il comune lo prenda in carico e poi inizi a reperire i finanziamenti dedicati. L' accessibilità va di pari passo con l'altro grande obiettivo che ci proponiamo: far rivivere il centro storico creando un polo attrattivo che riunisca artigiani e attività legate all'enogastronomia provenienti da tutta la Provincia. Per dare finalmente un'identità alla città».
Sulle tappe del percorso è inutile insistere ci fa capire Marco con molta cordialità. E' tutto rimandato al 28 dicembre.
Presentazione del progetto che precederà il concerto, “Fermarono i cieli”, che vedrà grandi mattatori della serata di dicembre Peppe Servillo, Ambrogio Sparagna e Pasquale Zuccarino. 15 euro il costo del biglietto.
«Un progetto – conclude Luca Cipriano, presidente del Cimarosa – che ci ha subito conquistato per lo scopo umanitario che lo anima. Grazie alla musica degli straordinari artisti che saranno presenti l' 8 dicembre sarà possibile ricostruire una famiglia completamente cancellata dal terremoto. Il Cimarosa è fiero di esserci».
Il presidente del Cimarosa ha poi anche dedicato ampio spazio al "caso" che ha travolto il teatro Gesualdo. Leggi e guarda qui la sua intervista
