di Andrea Fantucchio
Le zone a traffico limitato non sono attive, ma è già protesta. Ad Avellino, in centro città non si parla d'altro. Nessuno contesta il provvedimento in sé, ma l'organizzazione complessiva. Mancano i parcheggi. E togliendo altre aree di sosta, ci sarà un deserto. Fra Corso Europa e Corso Vittorio Emanuele sarà il nulla cosmico.
(Clicca sulla foto di copertina. Ascolta tutte le interviste. Servizio di Ottochannel a cura di Angelo Giuliani. Riprese e Montaggio di Matteo Piscopo)
Il nostro viaggio inizia in Corso Europa. Nel “Bar Pasticceria” di fronte alla sede dell'Alto Calore. Le bariste sono gentili. Ci offrono anche il caffè. Ma per il Comune hanno solo parole, doverosamente, dure.
Dicono: «Le zone a traffico limitato? Verranno penalizzati commercianti e cittadini. I parcheggi già non ci sono. Ma qui funziona così. Sempre, purtroppo».
Nessuno era stato avvisato. Né avevano chiesto il loro parere. Commercianti sempre penalizzati da restrizioni che riguardano la viabilità.
Dello stesso pare il fruttivendolo: «Tutte le strade sono chiuse. Tranne Corso Europa e il Corso. Questa è Avellino. Anche se aprono il Tunnel non servirà a nulla. O forse sì. Gli Avellinesi cammineranno là sotto. Come i sorci. Sarà città sotterranea».
Attraversiamo il marciapiede. Il proprietario di Ariston ci offre la visione di un imprenditore che lavora anche altrove. Dice: «Qui i saldi non sono mai partiti a causa del mal tempo. Poi, con queste decisioni (zone a traffico limitato) i cittadini andranno altrove. Dove la città è vivibile e ci sono i parcheggi. Qui resterà un'Avellino deserta con i negozi vuoti».
A colpirci, è l'intervento accorato di una signora. Intervistata sull'uscio dell'Ottica Reppucci. Con voce vibrante, ci dice: «Noi veniamo da fuori. Qui non ci sono posti, neppure per i commercianti. Viviamo una situazione disastrosa. Non ci sono parcheggi. E “mettono” altre limitazioni. Ma che dobbiamo fare noi: chiudere?».
Il “breve tour dell'insoddisfazione” si chiude nel bar “Le Dolcezze”. Altro caffè, altro giro: «Il problema serio sono proprio i parcheggi. Qua ci sono studi specialisti. Dove “metteranno” la macchina?».
Come avete ascoltato, le zone a traffico limitato non convincono. Tanti i punti d'ombra.
A partire dalla zona scelta: un corso già ampiamente pedonalizzato. Dove, paradossalmente, sono proprio le traverse a offrire aree di sosta. Vista l'assenza di parcheggi adeguati. Una mancanza che ci porta agli altri dubbi dei commercianti.
Se non si organizza un piano di sosta e viabilità organico, ogni altra restrizione sarà solo una mazzata. Per il commercio già boccheggiante. E per gli eventuali turisti.
In tante città di Italia, il corso e le strade principali sono vietate al traffico. Ma l'urbanistica è a misura di pedone. I tanti parcheggi invitano a fermare l'auto. E godersi la città, solitamente il centro storico e l'area negozi, a piedi. Nel caso di Avellino avremo un corso ancora deserto. Nulla di più.
