San Tommaso e Ferrovia: i nostri bimbi conquistano la Bocconi

Prestigioso risultato nei giochi matematici. Mentre si lotta contro lo spopolamento del quartiere

Tre studenti della scuola elementare hanno appena trionfato nei giochi per la matematica d'autunno. Organizzati dall'università Bocconi.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

“Scuola di periferia” un corno. L'etichetta la rispediamo al mittente con tanto di interessi. Sembra di udire le voci delle mura dell'Istituto comprensivo San Tommaso e Francesco Tedesco di Borgo Ferrovia. (Clicca sulla foto di copertina. Ascolta le interviste dei bimbi, della docente e della preside. Montaggio di Matteo Piscopo)

Tre studenti della scuola elementare hanno appena trionfato nei giochi per la matematica d'autunno. Organizzati dall'università Bocconi. Un concorso al quale hanno partecipato oltre duemila scuole in Italia. Un risultato di prestigio che mette il punto esclamativo sull'attività di un istituto costretto a fare annualmente i conti con lo spopolamento del quartiere. 

Iscrizioni esigue, Borgo Ferrovia che viene abbandonato a favore del centro città. Eppure i professori e la dirigente, Immacolata Gargiulo, qui hanno costruito un'isola felice. Dove si riesce ancora a formare i protagonisti di domani.

Un'isola che oltre ai bambini di Borgo Ferrovia include anche quelli di San Tommaso. Didattica tradizionale affiancata a laboratori linguistici, matematici, sportivi, artistici.

Arriviamo intorno alle 16.30. Fuori piove. Il quartiere di Borgo Ferrovia sonnecchia ancora. Spunta solo qualche ombrello.

Ci accoglie la professoressa Paola Annese che poi ci conduce in palestra. Dove si sta svolgendo una partita di pallavolo.

L'Annese ci spiega il “segreto” del risultato dei suoi bambini: «Nessuna ricetta. Ho cercato di fare amare la matematica agli studenti facendoli divertire. Credo che questa scuola non abbia nulla da invidiare alle altre. E non parlo per campanilismo. Ha visto anche lei. Oltre alla didattica tradizionale, ci sono diversi laboratori».

Entusiasta anche la preside, Immacolata Gargiulo: «Siamo felici del risultato dei bambini. Un riconoscimento nazionale che ci inorgoglisce. Per quanto riguarda il prossimo anno, abbiamo già quindici iscrizioni alla prima media. Questi significa che anche i genitori stanno capendo la bontà del nostro lavoro».

Ascoltiamo i tre piccoli vincitori. I loro volti sorridenti e la loro spontaneità sono l'ipoteca più credibile sul futuro di questo quartiere e della città.

Bambini che si emozionano imparando.

Alcuni commenti. «Amo le tabelline».«Sì ma anche le divisioni e le sottrazioni». «La matematica è bella perché ci insegna a ragionare». «Voglio diventare un insegnante di matematica. Come la mia professoressa Paola».

Proprio quest'ultima frase è forse lo “spot” più bello per l'attività dei docenti. Se infatti gli anni sono ancora pochi per sbirciare nel futuro di questi bambini, quello che è ben visibile è l'entusiasmo col quale affrontano l'attività scolastica. La passione con la quale vengono fra queste mure dove si sentono a casa.

Una casa che prescinde dalla posizione geografica in città. La vera scuola come dovrebbe sempre essere.

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