di Andrea Fantucchio
«Ad Avellino scoppierà una guerra? Solo una simile ipotesi giustificherebbe l'ascensore che stanno realizzando in Piazza Libertà. Si tratta di un bunker. Una costruzione così invasiva per fare cosa? Le scale e un'ascensore. Era sufficiente utilizzare materiali come il vetro». Fulvio Fraternali, presidente dell'ordine degli architetti avellinesi, boccia duramente la costruzione prevista in Piazza Libertà.
Ora Ottopagine si è rivolto a un professionista affermato come Fraternali. L'ordine degli architetti cittadini è sul piede di guerra. Proprio a causa del progetto dell'ascensore per disabili che sarà istallato in Piazza Libertà. Opera reputata esteticamente invasiva.
Ci spiega Fraternali: «Molti architetti mi hanno contatto per esporre i loro dubbi sull'opera di Piazza Libertà. Con quell'ascensore viene negata la vista della fontana. Dal lato di via Generale Cascino».
Continua: «Anche questo intervento è figlio della logica dell'amministrazione. Un modo di fare, che spesso, si rivela negativo. Non hanno chiesto un parere all'ordine degli architetti. E neppure è stata interpellata la commissione edilizia, della quale faccio parte».
Chiediamo a Fraternali un giudizio complessivo sul progetto della piazza: «Più volte ho espresso le mie critiche. Non credo che Piazza Libertà, così come è stata concepita, sia il luogo d' aggregazione che dovrebbe rappresentare. D'estate la spianata bianca rende la piazza una fornace. Il fatto che la gente vada lì di sera, dimostra soltanto che Avellino ha disperatamente bisogno di un luogo d'aggregazione. Poi io amo molto il verde. E credo che gli alberi scelti per la piazza non siano rappresentativi».
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