Che pensi dei bambini adottati dai gay? Che li devono...

Dopo il sì del tribunale. Guarda interviste agli avellinesi: «L'Italia è fatta da uomo e donna...»

che pensi dei bambini adottati dai gay che li devono

(Clicca sulla foto di copertina e guarda le interviste) Dopo il sì del tribunale di Firenze all'affidamento di un bambino a una coppia gay residente in Inghilterra. Abbiamo ascoltato gli avellinesi: il Papa dovrebbe prendere posizione

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

(Clicca sulla foto di copertina e guarda le interviste) «La Chiesa non ha mai voluto che stessero insieme uomo e uomo o donna e donna. Figurarsi adottare un bambino!» Uno dei commenti raccolti questa mattina al corso di Avellino. Abbiamo ripreso gli avellinesi, chiedendo loro cosa ne pensino della decisione del tribunale per minori di Firenze. Che ha riconosciuto l'adozione di due bambini a una coppia gay italiana residente in Inghilterra.

Gli intervistati si sono spaccati. E, su questo, ci avremmo scommesso. Ciò che forse ci ha sorpreso di più è stato il tipo di frattura: non generazionale. Ma legata a esperienze assolutamente soggettive.

Così abbiamo trovato l'anziano di turno che bollava i gay come, «Non normali». E ha anche aggiunto, «L'Italia è stata costruita con uomo e donna. Ogni Paese nasce da uomo e donna».

E un altro coetaneo che invece, semplicemente commentava, «Se la natura ha messo due frutti uguali insieme, chi siamo noi per vietare questo amore?»

Tutti concordano sulle difficoltà di inserimento di una famiglia gay nel contesto sociale. A partire da quello scolastico.

Eraldo ci dice: «Lì devono essere i genitori a saper parlare ai propri figli. E non permettere che si lascino andare a insulti facili. E' facile dire, guarda quello figlio di due uomini, il figlio di una coppia anormale».

Per Giuseppe: «La notizia di Firenze crea un precedente. Ora lo Stato italiano dovrebbe attrezzarsi. Chi siamo noi per dividere ciò che l'amore unisce?».

Non la pensa così Pasquale: «Il Papa dovrebbe prendere posizione. A me non piacciono coppie formate da uomo e uomo. Non sono buone, la donna deve fare la donna, l'uomo invece l'uomo».

Giudizi che si dividono anche sulla domanda: "I gay e le lesbiche possono essere bravi genitori?".

C'è chi dice che, «Dipende dai casi come per gli etero. La sessualità dei genitori non pregiudica la formazione dei bambini».

Altri invece affermano convinti, «C'è un motivo se Dio ci ha fatti uomini e donne. E così deve sempre essere. Non facciamo diventare l'anormalità normale».

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