Case e strade vergognose. Siamo senza ambulanza e posta

Picarelli. La video-denuncia: palazzi d'amianto, strada pericolosa, operaio appeso alle transenne.

(Clicca sulla foto di copertina e guarda il video-reportage di Ottopagine) Cittadini denunciano: fra casermoni in amianto, riqualificazione edilizia mai partita (fondi bloccati da sette anni), strade a scorrimento veloce senza marciapiedi .

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

«Sono caduta in queste buche. Mi sono fatta davvero male e ho chiamato l'ambulanza. E' rimasta bloccata a chiedere indicazioni. Non sapeva come procedere. E il postino non potrebbe passare su quella strada privata». Una cittadina infuriata della frazione avellinese di Picarelli. I residenti denunciano condizioni di vita inaccettabili. Fra casermoni in amianto, riqualificazione edilizia mai partita (fondi bloccati da sette anni), strade a scorrimento veloce senza marciapiedi. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video-reportage di Ottopagine) Siamo qui con Carmine Losco e Antonio Comella, per tutti ad Avellino il "Principino".

Spiega Teresa: «Ci siamo trasferiti qui e abbiamo scommesso sulla riqualificazione. Progetti di housing sociale. Sono fondi destinati a queste complesso residenziale. Ci hanno detto di creare una cooperativa per utilizzarli. Da sette anni. Ma non hanno fatto nulla. I palazzoni sono così dal dopo-terremoto. E dobbiamo accordarci con un privato proprietario della strada per raggiungere le nostre case. E' mai possibile?».

Il Comune doveva costruire un'arteria pubblica. Non l'ha fatto. E il privato proprietario della strada chiede dei soldi. Evidentemente sempre con l'assenso dell'Ente.

Ci dice una signora: «Li definisco un pizzo inaccettabile. Le tasse già le paghiamo. Questo disservizio l'ha creato il Comune. Manca l'amministrazione quotidiana: a partire dallo stralcio dell'erba».

Il cantiere di fronte ai palazzoni popolari è pericoloso. Quando arriviamo metà transenna è caduta. Giù c'è un burrone. A due passi dalla strada. E poco distante da qui c'è la scuola elementare.

Gli operai intervengono.

Uno di loro parla: « Noi lavoriamo ogni giorno. Il cantiere va a rilento? Non c'entriamo. Spesso il direttore ai lavori e il Comune ci hanno rallentato. Vengono fuori problemi amministrativi. Uno dietro l'altro. E si va a singhiozzo».

Già.

La strada che porta a Picarelli è sempre più pericolosa. I marciapiedi non ci sono. I rampicanti invadono la carreggiata. Per raggiungere la fermata del bus è un pericolo. Per anziani e bambini soprattutto. Non c'è segnaletica adeguata. Così i cittadini di Picarelli lanciano una provocazione: vogliono essere annessi a Capriglia Irpina. Qui gli uffici tecnici si sono dimenticati di loro. Prima Galasso poi Foti. La sostanza non cambia: una vergogna. Che pagano solo i cittadini. Che sembra contino di meno: forse perché sono pochi. E non rappresentano un allettante bacino elettorale. Come accade altrove. Se gli amministratori ci sono, ci smentiscano. E intervengano.

 

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