Tolgono la luce a donne e malati senza voce: aiuto! VIDEO

Chiuso consultorio Asl a San Tommaso. Battaglia dei cittadini: «Lo riapriremo!» Vanno dal Prefetto

(Clicca sulla foto in alto e guarda il video) «Si taglia sull'assistenza essenziale per tanti pazienti che hanno bisogno di aiuto. Spesso malati psichici che, senza il giusto supporto, diventano pericolosi per sé stessi e per gli altri».

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

«Quel consultorio dell'Asl era vitale, la luce per tanti malati senza voce. Ci veniva chi aveva bisogno di assistenza discreta: chi aveva problemi psichici ma anche donne che affrontavano momenti particolari come il periodo successivo al parto». Maria Sarni, docente avellinese, parla della chiusura del consultorio Asl di San Tommaso. Struttura che serviva anche Rione Mazzini, Bellizzi e Quattrograna. (Clicca sulla foto in alto e guarda il servizio video di Ottopagine.it)

Riaprite il consultorio

Oggi i servizi sono stati spostati al centro sociale Samantha della Porta con non pochi disagi degli utenti.

Dal primo settembre, giorno di chiusura del centro, è partita una battaglia che ha visto gli operatori in prima fila. La Sarni, che è in conttatto con la psichiatra del consultorio, la dottoressa Antonella Bruno, è stata ricevuta questa mattina da alcuni uffici della Prefettura che le hanno assicurato l'impegno del Prefetto, la dottoressa Maria Tirone.

In compagnia dell'amico Generoso Testa del Movimento Difesa del cittadino abbiamo inutilmente provato a contattare l'Asl diretta dalla dirigente Maria Morgante.

Testa è stato dirottato fra i vari uffici senza avere una risposta. Siamo stati al telefono oltre mezz'ora.

«Come organizzazione – spiega Testa – che tutela i cittadini abbiamo risposto presente all'appello per il consultorio. Anche perché crediamo che togliere un simile servizio significhi colpire ulteriormente i quartieri periferici della città. Un risparmio economico può essere ottenuto tagliando la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini?».

Troppi malati dimenticati

Per la Sarni la risposta è no. Senza scendere nei dettagli, per questione di privacy, ci spiega che al centro si rivolgevano individui affetti da, «Malattie psichiche che possono sfociare in comportamenti violenti verso sé stessi e gli altri. Persone delle quali spesso ci si ricorda solo in concomitanza con brutti fatti di cronaca. E che hanno invece bisogno di assistenza specialistica e costante. Senza dimenticare le donne che si rivolgevano al centro. E che ora, al Samantha della Porta, stanno trovando non poche difficoltà per l'organizzazione degli spazi».

Come avete letto, dovrebbe intervenire anche il Prefetto. Si attende comunque un doveroso chiarimento dell'Asl. Restare in silenzio, su questioni così delicate, è oltraggioso verso tutti quei pazienti che usufruivano dei servizi di San Tommaso

Ad affiancare gli operatori in questa battaglia anche il web a partire dal gruppo Facebook di denuncia e promozione del territorio "Non sei irpino se" dell'amico Luca Del Gaudio.

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