Teatro, né soldi né idee: anche il comitato pronto all'addio

Anche il comitato di gestione, insediatosi da poco, sta per dire addio. Ecco perché...

Il comitato pronto a lasciare. Caputo: «Abbiamo sempre avuto le mani legate. Manca chiarezza sui fondi da destinare al teatro e sul promoter».

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Non c'è pace per il teatro Gesualdo. Dopo che vi abbiamo raccontato delle bollette della luce non pagate, e dei contratti non rinnovati a tanti lavoratori, ora è a un passo dall'addio anche il comitato di gestione composto Angelo Maietta, Antonio Caputo e Rosalia Iandiorio. Un organo politico che non ha mai avuto, finora, compito decisionale.

Spiega Caputo al collega di Ottochannel Angelo Giuliani: «Abbiamo dato un ultimatum formalizzando le nostre dimissione come membri del comitato: il Comune ha dieci giorni per intervenire. Va stabilito che budget avrà a disposizone il teatro e chi sarà il promoter. Se verrà confermato quello vecchio (il Teatro Pubblico Campania) o se si dovranno trovare altre soluzioni». (Alle 19.45 tutte le interviste su Ottochannel canale 696 con Angelo Giuliani)

Il Comune con il segretario Riccardo Feola aveva promesso di risolvere in tempi brevi la situazione. E di approvare un atto di indirizzo per definire il ruolo del comitato. Oggi però nulla si è mosso.

«Noi – spiega Caputo – siamo stati infangati per colpe non nostre. Abbiamo sempre avuto le mani legate».

Intanto entro il 30 settembre si conoscerà l'esito della liquidazione: sapremo qual è il rapporto fra gli utili e le spese del teatro in questi anni.

Intanto anche i lavoratori sono in attesa di ricevere i compensi arretrati. Compensi che per alcune maestranze risalgono a oltre due anni fa.