In meno di tre giorni ci siamo trovati a commentare altrettanti suicidi. Il primo è stato quello del diciassettenne di Bucciano, impiccatosi sotto un albero. Poi è toccato alla trentacinquenne di Trentinara, impiccatasi alla spalliera del letto. Quindi è arrivato il terribile gesto dell’anziano di Via Tagliamento che si è lanciato dal quarto piano del palazzo nel quale abitava. La Campania si conferma terra dei suicidi, soprattutto nelle sue aree interne. La nostra è con il Veneto la regione che dal 2012 al 2014 ha fatto registrare il maggior numero di sucidi (Laboratorio di Ricerca Socio-Economica dell'Università degli Studi Link Campus University )
Centro nevralgico dei suicidi, purtroppo, la provincia irpina. Dove si calcolano sette suicidi per ogni centomila abitanti, una percentuale di oltre l’8% sulla popolazione complessiva. Per quanto riguarda gli anziani tre sembrano le macro –problematiche individuate da una ricerca compiuta dal congresso della Società Italiana di Psicopatologia nel Vallo di Diano, altra area campana fortemente interessata dalla problematica dei suicidi: l’isolamento nel quale sono confinati i paesi dell’entroterra, l’abuso di alcoolici vissuto spesso come consuetudine nelle aree rurali, un'alta incidenza del disturbo bipolare dovuto all'età avanzata degli abitanti.
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Andrea Fantucchio
