di Andrea Fantucchio
Sindaco, ci spieghi se quelle scuole sprovviste di scheda di vulnerabilità sismica di livello 0 (scheda di base) sono sicure. La richiesta ci viene spontanea dopo aver guardato un documento reperibile da tutti aprendo il sito del comune di Avellino.
(Clicca qui per vedere il sito in questione)
E cercando nello specifico il piano di protezione civile. Con le direttive che indicano i comportamenti da adottare in caso di emergenza: terremoti, rischi idrogeologici, incendi.
Piano datato 2013 che richiede qualche aggiornamento. A partire da quella spesa di 186mila euro che doveva essere impegnata per fornire “l'attrezzatura e la segnaletica idonea, i sistemi di allarme nelle zone ad alto rischio, e l'attività costante di sensibilizzazione della popolazione sulle calamità”.
Qui però ci soffermeremo sulle schede relative alla vulnerabilità sismica degli edifici e in particolar modo le scuole. Il piano in questione suddivide le strutture per data di costruzione: quelle antecedenti al 1983 e quelle successive.
La nota positiva è che le scuole più vecchie hanno tutte la scheda in questione. Anche se questo non esclude che possano non rispettare i parametri di sicurezza previsti.
Soprattutto se consideriamo che fra gli edifici in questione c'è anche la Cocchia. Oggi tornata alla ribalta proprio per un'inchiesta della Procura relativa alla sicurezza.
Ma quello che ci interessa sapere è lo stato degli edifici che non hanno la scheda. Strutture di certo più recenti ma sulle quali vorremmo lecitamente saperne di più.
Ecco le strutture alle quali facciamo riferimento:
Scuola elementare Colombo Cavour;
Scuola elementare e media di Valle;
Scuola Elementare Rione Parco;
Scuola elementare e Materna Bellizzi;
Scuola elementare Rione Mazzini;
Scuola materna Rione Mazzini;
Scuola Materna Rione San Tommaso;
Scuola elementare Oscar d’Agostino;
Scuola elementare e materna Luigi Perna;
Scuola media Leonardo Da Vinci;
Chiediamo al sindaco: queste mancanze sono dovute solo ad un'assenza di trascrizione? E quindi le schede ci sono? Se così non fosse verranno realizzate a breve?
E il piano di protezione civile verrà aggiornato e poi divulgato? Soprattutto alla luce del fatto che viviamo in una provincia ad alto rischio sismico. E che quindi richiede aggiornamento costante su questo fronte.
Lungi da noi creare allarmismo. Attendiamo risposte.
