Calcinacci giù dal ponte a Tre Torri, intervento della Polizia

Gli agenti del commissariato arianese diretti dal Vice Questore Salerno hanno allertato l'Anas

Flumeri.  

 

Potevano rappresentare un serio pericolo per gli automobilisti in transito, oltre alla già inadeguata e ingannevole segnaletica, i calcinacci caduti sull'asfalto, dal ponte nano di Tre Torri a Flumeri. E' stato grazie al tempestivo intervento di una volante della Polizia, se si è evitato il peggio. Gli agenti del Commissariato arianese, coordinati come sempre in maniera puntuale dal Vice Questore Maria Felicia Salerno, hanno prontamente allertato l'Anas, al fine di ripulire e mettere in sicurezza la carreggiata. Sul posto anche una pattuglia della Polstrada di Grottaminarda. 

Da ben tre anni si attende il ripristino del viadotto e l’eliminazione di una segnaletica ad alto rischio, causa di ripetuti incidenti. Tutto è cominciato nel 2012 dopo un primo incidente. Una struttura mai riparata, una segnaletica stradale ad alto rischio sia di giorno che di notte. Poche settimane fa si sono registrati problemi durante un trasporto eccezionale. Precedentemente lo scontro frontale tra due furgoni, un fiat scudo condotto da un operaio di Ariano Irpino, Michele De Gruttola 63 anni che stava raggiungendo il posto di lavoro nella vicina zona industriale di Sturno e un Peugeot Boxer guidato da Pasquale Barrasso 55 anni, che viaggiava nella direzione opposta verso Ariano, per raggiungere il cantiere della fibra ottica. I due mezzi si scontrarono frontalmente proprio in quella strettoia del viadotto, che genera continuamente paura e incertezza alla guida, soprattutto quando le condizioni meteo diventano avverse. In questo caso nessuno fortunatamente riportò conseguenze serie. Una Variante all’insegna dei pericoli e dei disagi, già teatro di morte, nei mesi scorsi poco distante da qui. A preoccupare non è tanto il cavalcavia in se, lesionato dal 2012 da mezzi pesanti fuori sagoma ma la segnaletica pericolosissima soprattutto nelle ore serali. Era toccato per primo ad un camion munito di trivella, successivamente ad un altro che trasportava un escavatore con cartellone, il mezzo aveva letteralmente divelto una parte della struttura in cemento dopo aver abbondantemente superato i limiti di sagoma ed ancora ad un altro mezzo dell’Enel munito di gru. In quest’ultimo caso l’autista originario di Casal Di Principe si salvò per miracolo. A nulla è valso finora ogni appello da parte degli automobilisti. Il caso Tre Torri è stato seguito a più riprese con sit in di protesta ed esposti in procura da parte del Movimento 5 Stelle. Gli attivisti si recarono sul posto ripulendo la carreggiata e posizionando striscioni. Una manifestazione pacifica che non è servita però a risolvere la situazione. Oggi sulla questione interviene ancora una volta con forza e determinazione Anselmo La Manna, Comitato Tutela del Territorio, il quale annuncia iniziative di protesta sul posto per far si che l’Anas possa dare avvio agli interventi di messa in sicurezza della struttura. I lavori sarebbero dovuti già cominciare da tempo per eliminare ogni situazione di pericolo, ma la segnaletica della vergogna è ancora lì, con quel “finto autovelox” della Polizia Stradale a seminare panico ogni giorno. 

Gianni Vigoroso