Palazzi sequestrati a San Tommaso. L'imprenditore fa ricorso

Chiesto il dissequestro dei due edifici rientrati nell'inchiesta sull'edilizia abusiva

La Procura ha emesso tredici avvisi di garanzia. Nove riguardano tecnici, funzionari e progettisti del comune di Avellino

Avellino.  

E' stata presentata ieri, dal costruttore mercoglianese F.S., la richiesta di dissequestro degli edifici del parco residenziale di via Carafa a San Tommaso. Palazzi ai quali lo scorso ventotto giugno sono stati apposti i sigilli.

L'uomo avrebbe consegnato tutte le carte necessarie a sciogliere i dubbi della Procura che ha emesso tredici avvisi di garanzia nel corso delle indagini rivolte alle abitazioni abusive di Avellino. Nove riguardano il comune di Avellino, e sono rivolti a funzionari, tecnici e progettisti.

L'accusa è di abuso in atti di ufficio e violazione del vincolo paesaggistico, tre di loro sono anche accusati di falso in atto pubblico, per aver concesso la licenza edile ignorando il vincolo che ricadeva sulla zona.

Inoltre, rientravano fra gli indagati, oltre al costruttore mercoglianese, anche l'esecutore dei lavori e due atripaldesi proprietari del terreno. Ora, proprio il costruttore, cercherà di dimostrare l'infondatezza delle accuse a suo carico. Attendono impazienti le oltre venti famiglie del parco che hanno acquistato gli edifici regolarmente e ora si trovano a vivere, loro malgrado, questa spiacevole situazione.

Andrea Fantucchio