Piazza Castello, sotto il telo nulla. Lavori pagati mai fatti

Contestati i lavori del 2012 durante la giunta Galasso

Ma allora, se questi lavori sono stati pagati e non ci sono, perché l’attuale amministrazione non ha detto nulla?

Avellino.  

Dopo aver ricevuto ieri la sconcertante notizia della messa all’asta della Dogana, e aver appresso le poco rassicuranti parole dell’amministrazione in proposito, oggi tornano ad addensarsi delle ombre sui lavori di Piazza Castello. Sono state ravvisate dalla commissione di collaudo tecnico in corso d’opera, delle gravi inadempienze all'interno del cantiere.

Nello specifico, secondo la relazione della commissione, ci sono nei sotto cantieri della piazza (zona coperta dal telone nero) lavori pagati e mai eseguiti e altri non portati a termine. Come invece affermato dagli atti trasmessi dall’attuale amministrazione lo scorso ventuno luglio. A finire sotto la lente d’ingrandimento, gli interventi nella zona inferiore della piazza, che dovevano esser eseguiti a maggio e a settembre 2012. Durante la seconda amministrazione Galasso.

E quindi, l'importo per i lavori stimato questo luglio, è decisamente inferiore rispetto alle opere da effettuare.

Ma allora, se questi interventi sono stati pagati e non ci sono, perché l’attuale amministrazione non ha detto nulla?

Le ipotesi sono due: o l’assessorato preposto non conosce il reale stato di avanzamento dei lavori, e sarebbe grave da parte di due professionisti come l’ingegnere Preziosi e l’ingegnere Chiaradonna (dirigente di settore). O, e non vogliamo proprio credere questo sia possibile, con le opere attuali di impermiabilizzazione, e quindi col telone nero, si voleva nascondere la costosa mancanza dell'amministrazione precedente.

Magari per porvi rimedio in un secondo momento. Anche se non è chiaro con quali soldi. Una bugia grande almeno quanto il cantiere stesso che tanti disagi crea alla zona da tempo immemore. La classica pezza peggiore del buco.

Proprio per dissipare questi dubbi, a questo punto legittimi, invitiamo pubblicamente il sindaco Paolo Foti, l’assessore ai lavori pubblici, Costantino Preziosi, e il dirigente di settore, Fernando Chiaradonna, a doverosi chiarimenti. Per tutelare in primo luogo se stessi e l'ente che rappresentano. Sarebbe infatti davvero spiacevole, alimentare ulteriormente questo clima di sfiducia che attanaglia i cittadini.

Una nube che si addensa ad ogni inchiesta che si apre scartavetrando le già fragili certezze rimaste. Insomma, il telone è caduto, adesso vediamo cosa c’è sotto.

Andrea Fantucchio