di Andrea Fantucchio
Revocati gli arresti domiciliari ad Amedeo Gabrieli, ex amministratore unico di Acs. La disposizione è stata notificata poco fa dal tribunale di Avellino.
Cita testualmente il documento, “Considerato che le esigenze cautelari rinvenute dal Gip a carico di Gabrieli appaiono imprescindibilmente legate proprio al ruolo formalmente rivestito all'interno della società, al venir meno del quale, non può che ritenersi cessato l'attuale e concreto pericolo di reiterazione della condotte astrattamente ipotizzate”
Insomma, considerato che Gabrieli non ricopre più il ruolo di amministratore unico, sono cessate tutte le esigenze cautelari in relazione alle imputazioni contestate.
Esulta Gerardo Di Martino, legale dell'ex amministratore di Acs: “Gabrieli adesso si gode la libertà ritrovata e da libero prepara la difesa in vista dei processi che lo attendono”.
Adesso il nove novembre è fissata l'udienza preliminare. A Gabrieli è contestato il reato di corruzione elettorale, con le intercettazioni telefoniche che lo vedono protagonista con Sergio Festa. Oltre a lui altri cinque imputati: Maria Stingo, Raffaele Matarazzo, Carmine Antonello Ciccarone, Barbara Matetich e Sergio Festa.
Si procederà invece con giudizio immediato nei confronti di Gabrieli per peculato il 25 novembre. Oltre all'ex amministratore unico di Acs, anche qui altri cinque imputati: Mauro Aquino, Giuseppe Freda, Sergio Galluccio, Vincenzo Marciano e Luciana Giugliano.
