Diamo una mano al cuore: giochi di primo soccorso

In campo i volontari dell’Associazione di volontariato Panacea Onlus di Ariano Irpino.

diamo una mano al cuore giochi di primo soccorso

L’obiettivo del progetto è rendere consapevoli il piu’ possibile i partecipanti, studenti, docenti e personale scolastico, sull’importanza della conoscenza di alcune manovre salvavita rappresentate sotto forma di gioco...

Ariano Irpino.  

Sabato 14 ottobre  presso l’Istituto Comprensivo Statale Cardito Pasquale Stanislao Mancini di Ariano Irpino guidato dal dirigente Scolastico Bosco Massimiliano Bosco avrà inizio il progetto "Diamo una mano al cuore: giochi di primo soccorso" che vedrà scendere in campo i volontari dell’Associazione di volontariato Panacea Onlus di Ariano Irpino.

L’iniziativa è  realizzata nell’ambito delle attività finanziate dal bando proposte di microprogettazione sociale 2014-2015 del CSV ( Centro Servizi Volontariato) “ Irpinia Solidale di Avellino .

L’obiettivo del progetto è rendere consapevoli il piu’ possibile i partecipanti, studenti, docenti e personale scolastico,  sull’importanza della conoscenza di alcune manovre salvavita rappresentate sotto forma di gioco utilizzando scenari con casi molto realistici . Vivere e affrontare sotto forma di gioco fa comprendere meglio agli alunni che queste situazioni di urgenza fanno parte del vivere quotidiano. "Diamo una mano al cuore giochi di primo soccorso" prende ispirazione dalle teorie sociologiche che dicono che l’apprendimento avviene giocando.

Così il referente del progetto Pasqualino Molinario (nella foto): gli studenti  dell’Istituto Comprensivo impareranno attraverso video, esercitazioni pratiche, giochi interattivi di gruppo ,  su manichini ed attrezzature appositamente dedicate, semplici gesti che possono salvare una vita umana. Riconoscere un emergenza, allertare i soccorsi (118/112), praticare semplici manovre sia per praticare il massaggio cardiaco sia per intervenire in caso di ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo per la maggior parte causata da cibo. 

Ci saranno colloqui di gruppo con lo psicologo ed al termine del progetto che prevede sei incontri calendarizzati gli alunni  saranno loro i protagonisti e realizzeranno uno scenario di emergenza. Saranno coinvolti anche in maniera indiretta i docenti ed il personale scolastico dell’Istituto che accompagneà le classi durante il progetto .

Il progetto si coniuga anche con le direttive della legge 107/2015 (cosiddetta della buona scuola) che prevede al comma 10 iniziative di sensibilizzazione e formazione , per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso  tra gli studenti delle scuole secondarie di I° grado.

Redazione Av