Tunnel, l'ultima beffa di Foti: "Una sofferenza necessaria..."

Il sindaco chiede pazienza ai cittadini avellinesi, ma resta il rebus sulla fine dei lavori

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Avellino.  

di Pierluigi Melillo

C'è da ammetterlo: le ripetute e inattese esternazioni del sindaco di Avellino, Paolo Foti, contribuiscono a rendere meno noiosa un'estate caratterizzata da caldo record e emergenza incendi, argomenti si sa poco divertenti. Il sindaco aveva già sorpreso con l'irata risposta sullo stallo della gestione parcheggi (“Ho rotto la camurrìa dei parcheggi”), esprimendo già una sentenza di condanna nei confronti dei titolari delle cooperative ma dimenticando – come argutamente gli è stato fatto notare da più parti, in ultimo il collega Battista nella sua “Lavagna” sul Mattino – che da nove mesi non interviene sulla camurrìa degli abusivi, che incassano il “pizzo” dagli automobilisti senza versare, ovviamente, alcunché al comune. Per la verità su questo fronte il sindaco deve fare i conti anche con la scarsa collaborazione che gli arriva dalle forze di polizia, a cominciare dai vigili urbani del solerte (ma in questo caso poco attento) comandante Arvonio. C'è, però, un'altra grana all'orizzonte, che rischia di offuscare ulteriormente un governo cittadino già abbondantemente finito sotto accusa in questi anni di liti, polemiche, finte dimissioni, girandole di assessori e cambi di casacca. E l'incubo che toglie il sonno al sindaco Foti si chiama tunnel, che l'ex vicesindaco Gengaro ha profeticamente indicato come il Vietnam delle ultime amministrazioni che hanno guidato la città. “E' una sofferenza necessaria per gli avellinesi”, l'ultima frase del primo cittadino che desta qualche perplessità in vista della chiusura del ponte della Ferriera. Di sacrifici i nostri concittadini – non solo residenti in zona e commercianti ridotti sul lastrico – ne hanno sopportato tanti per i lavori in città, ma in questo caso la sofferenza diventa una beffa perché si sta completando un'opera del tutto inutile, dopo che l'attuale amministrazione comunale ha deciso di cancellare il parcheggio interrato di Piazza Libertà, l'unico scopo per il quale ormai il maledetto sottopasso avrebbe avuto un senso nella sua progettazione. “Abbiate pazienza, stiamo costruendo il futuro”, recita lo slogan ideato con grande intelligenza da un professionista della comunicazione come Giuseppe Pergola nella campagna di informazione del comune. Ma mi sa che ormai gli avellinesi la pazienza l'hanno persa da tempo.