Cachet d'oro a D'Alessio, il sindaco diffida i giornalisti

Atto del primo cittadino di Pratola Serra: smentisce anche le interviste tv dei suoi concittadini

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Avellino.  

 

di Pierluigi Melillo

La storia degli 80mila euro elargiti a Gigi D'Alessio per il concerto che terrà a Pratola Serra ha fatto salire la pressione al sindaco del paese, Emanuele Aufiero, fratello dell'ex sindaco Antonio. Dobbiamo presumere, infatti, che non sono affatto piaciuti al primo cittadino i reportage dei giornalisti (Otto Channel tv 696 - GUARDA IL VIDEO, La Repubblica, Il Mattino, Irpinia tv) che hanno affrontato il tema relativo al cachet d'oro che un piccolo comune, in un periodo di crisi, si permette di sborsare.

I giornalisti si sono visti minacciare con un atto ufficiale di diffida del sindaco inviato per conoscenza anche all'Ordine dei giornalisti nel quale Aufiero ritratta ogni sua dichiarazione e bacchetta tutti con una sorprendente lezione di giornalismo, sostenendo che chi si è occupato della vicenda lo ha fatto “tenendo un comportamento contrario ai principi di verità e fondatezza della notizia che dovrebbero essere alla base del modus operandi di ogni giornalista”. Giusto. Dobbiamo presumere, allora, che sia falso l'ammontare del compenso a D'Alessio.

Ma questo il sindaco non lo spiega ancora. Aufiero, invece, smentisce di aver mai detto che “il cachet viene coperto da sponsorizzazioni private”. Bene. Chiediamo scusa e smentiamo questa notizia. Dopo di che il sindaco ci fa la cortesia (non a noi ma alla pubblica opinione) di chiarire chi paga il concerto, da dove arrivano questi soldi. Li caccia il comune? Bene, lo dica. Domande, sindaco, non accuse o sospetti. Domande che richiederebbero una risposta che immaginiamo lei invierà quanto prima a tutte le testate giornalistiche della provincia e non solo.

Il sindaco, inoltre, smentisce anche di aver mai detto al nostro Angelo Giuliani di aver definito l'attacco della lista Uniti per Pratola “provocazioni da parte di un gruppo anonimo che non ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto”. Quindi non si tratta di un gruppo anonimo, anzi prendiamo atto che questi signori hanno invece avuto il coraggio di uscire allo scoperto. Bene, rettifica fatta sindaco. Ah, ci scusi: ma definire nella sua diffida addirittura “presunte” le interviste ai cittadini raccolte dal giornalista tv Angelo Giuliani a Pratola Serra, (persone in carne e ossa che si vedono in video), dichiarazioni che abbiamo mandato in onda sul canale 696 del nostro gruppo editoriale, sembra davvero paradossale e alquanto sconcertante. Al limite del ridicolo. Ma tant'è. Lo scrive lei, sia chiaro. Aspettiamo naturalmente un altro atto, non una diffida ma una lettera di scuse per l'arrogante atteggiamento manifestato nei confronti di giornalisti che possono anche sbagliare ma che cercano di raccontare con onestà quello che accade in questa terra. E le confesso, sindaco, che non sempre siamo felici di farlo.

P.S. Sulla vicenda abbiamo ricevuto il messaggio del presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, il quale scrive: "Rispediamo la diffida al mittente. Il sindaco Aufiero spieghi la provenienza degli 80mila euro".