Ematologia in Campania: ecco come migliorarla

L'incontro con la presenza della presidente del consiglio regionale Rosetta D'Amelio.

ematologia in campania ecco come migliorarla
Avellino.  

Riceviamo e pubblichiamo:

“Siamo orgogliosi della rete per l’ematologia che è nata in Campania e del fatto che, in questo settore, ci sia stato un dimezzamento della migrazione sanitaria dalla nostra Regione, ma occorre fare molto di più per garantire un’assistenza sanitaria di qualità insieme con l’accoglienza e il supporto alle famiglie che è indispensabile ed importantissimo nel far fronte alle gravi patologie”. E’ quanto ha affermato la Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio, intervenendo ai lavori della tavola rotonda “Corre buon sangue”, che si è tenuta stamani nella sede consiliare in occasione della giornata dedicata all’ematologia in Campania.

“L’attenzione del Consiglio regionale è molto alta sulle problematiche sanitarie, nonostante a causa del commissariamento della sanità non sia possibile espletare il fondamentale ruolo di programmazione, c’è un forte livello di sensibilità bipartisan che vede i consiglieri regionali in prima linea sui territori al cospetto con le problematiche che affliggono i cittadini e c’è una chiara consapevolezza del fatto che, a causa della ristrettezza delle risorse economiche, occorre responsabilità e scelte politiche nette ed orientate alla qualità delle prestazioni per garantire pienamente il diritto alla salute” – ha sottolineato il vertice dell’assemblea legislativa regionale.

Alla tavola rotonda, moderata dal direttore de “Il Mattino” Alessandro Barbano, hanno partecipato il consigliere del Presidente della Regione De Luca nel settore della sanità, Enrico Coscioni, il Presidente della Commissione regionale sanità, Raffaele Topo, il Presidente della Società italiana di ematologia e direttore del reparto di ematologia clinica presso l’Università di Napoli “Federico II”, Fabrizio Pane, il primario della Divisione di Ematologia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, Felicetto Ferrara, il presidente e amministratore delegato di Janssen Italia, Massimo Scaccabarozzi, il presidente dell’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, Valeria Rotoli. Hanno preso parte all’iniziativa, tra gli altri, i consiglieri regionali Flora Beneduce (FI), segretario dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, le consigliere regionali del Pd, Enza Amato e Maria Antonietta Ciaramella la capogruppo e il consigliere del M5S, Valeria Ciarambino e Vincenzo Viglione, il direttore generale dell’Asl Napoli 2 nord, Antonio D’Amore.

“Ci approssimiamo all’appuntamento del 28 settembre con il Ministero della Sanità per una prima verifica dei risultati raggiunti nel rientro dal debito, forti di importanti e concreti obiettivi raggiunti in questo fondamentale settore, a cominciare da quello della rete dell’infarto in Campania , che è attiva e pienamente funzionante, e garantisce, in tempi rapidi, la risposta sanitaria più adeguata e specifica per le patologie cardiache- ha sottolineato Coscioni -; per quanto riguarda l’ematologia – ha proseguito – abbiamo dato vita alla rete regionale che mette a sistema le eccellenze del nostro territorio, dal Cardarelli, al Policlinico Federico II; dal Ruggi di Salerno al Moscati di Avellino alla fondazione Pascale , elevando il livello di assistenza e di collaborazione affinchè ogni territorio sia in grado di dare una risposta sanitaria di qualità sia per l’ematologia acuta che cronica”.

“La nostra Regione sta investendo sulle risorse umane e sulle nuove tecnologie e questo sta portando importanti risultati dal punto di vista dell’innalzamento della qualità dell’assistenza sanitaria – ha detto Topo – perché uno dei problemi fondamentali della nostra sanità deriva proprio dalla carenza di personale medico ed infermieristico spesso costretto a lavorare in condizioni limite.  Inoltre – ha aggiunto – è   fondamentale investire sul sistema delle reti regionali che consentono, come per la cardiologia e per l’ematologia, di dare le risposte in maniera sinergica e appropriata su tutto su tutto il territorio”.

“Diagnosi precoce, terapie innovative e personalizzate per i quarantamila pazienti campani affetti da tumori del sangue, clinici e personale sanitario con alta formazione e specializzazione, studi clinici e ricerche attivati all’interno dei centri d’eccellenza della Regione, migrazione sanitaria verso i centri del nord dimezzata in un anno: sono gli importanti risultati ottenuti dalla Regione Campania a favore dei pazienti affetti da tumori ematologici che oggi possono contare su una qualità ed un’efficiente risposta sanitaria” – ha sottolineato Pane. “Tutto questo è possibile grazie alla prepazione e all’impegno del personale sia medico sia paramedico dei nove centri ematologici della regione – ha evidenziato – Ferrara – che sono in grado di garantire trattamenti validi e veloci grazie agli ottanta posti letto in day hospital che permettono ai pazienti di essere curati vicino a casa. Inoltre, stiamo lavorando, in collaborazione con le istituzioni regionali, per portare gli attuali centrotrenta posti letto disponibili per le medio-lungo degenze a duecentocinquanta, quelli previsti dal Ministero della Salute per garantire minori tempi di attesa e migliore facilità di accesso di trapianti”.