di Marco Festa
Punto e a capo. Un reset in piena regola. Almeno all'apparenza. È questa l'estrema sintesi dell'esito del tavolo tecnico tra l'amministratore unico dell'U.S. Avellino, Walter Taccone, ed una folta rappresentanza dell’amministrazione del Comune di Avellino per cercare di risolvere l'infinita querelle relattiva a debiti e crediti pregressi scaturiti dalla convenzione d'utilizzo e dal restyling del “Partenio-Lombardi”. Presenti gli assessori Paola Valentino (Patrimonio) e Costantino Preziosi (Lavori Pubblici) ed i dirigenti dei rispettivi settori, oltre il delegato allo Sport Giuseppe Giacobbe e il presidente della Lega B Andrea Abodi, che ha abbondonato anzitempo il dibattito perché atteso da un impegno di lavoro a Milano. Con Taccone anche gli architetti Vincenzo Maria Genovese e Marco Speranza. Assente il sindaco Paolo Foti, a Roma per motivi istituzionali.
Dopo due ore di riunione si procede verso l'azzeramento della richiesta al club di 803mila euro per i fitti pregressi della struttura dal 2009 ad oggi e del credito di oltre un milione vantato dalla società irpina per i lavori effettuati allo stadio dal 2013. A certificare la volontà di venirsi incontro la conferenza stampa che chiude una mattinata intensa.
"Possiamo definirlo un punto di partenza, non sappiamo dire al momento chi è debitore e creditore." - ha esordito Walter Taccone - "Non siamo assolutamente in contrapposizione. Il Comune farà le sue valutazioni con i nostri tecnici per trovare una soluzione ottimale in merito ai lavori che abbiamo effettuato nel 2013, nel 2014 e nel 2015. Quelli di quest’anno sono stati di nostra competenza come noto. L’installazione del sintetico ci è stata autorizzata a nostre spese, come richiesto. C’è sinergia tra le parti per evitare che l’amministrazione vada incontro a problemi con un organo superiore e per cercare che noi veniamo penalizzati il meno possibile rispetto ai soldi sborsati. Se il Comune dovrà dare un euro all’Avellino, vorrà dire che lo andremo ad ammortizzare sui prossimi canoni”.
Paola Valentino ha stigmatizzato le dichiarazioni della consigliera d'opposizione Di Iorio, che aveva parlato di Avellino abusivo al Partenio-Lombardi: “Non è così. Il passato non conta. Pensiamo al futuro e a porre le basi per risolvere questa situazione”.
La parola è passata poi a Costantino Preziosi che ha svelatp un importante scenario futuro in merito alla convenzione: “La rivedremo per far fronte al peccato originale della manutenzione straordinaria, nel senso per stabilire a chi spetti. Saranno i nostri avvocati a riscrivere tutto nella maniera più esaustiva possibile. L’errore nelle convezioni del 2009 e del 2013 probabilmente ha riguardato il fatto che fossero state elaborate solo da dirigenti”.
Chiusura sullo spinosa tema della compensazione: “Noi facciamo riferimento alla convenzione perché è un documento bilaterale sottoscritto dalle parti. L’atto del commissario – la delibera 210 citata dalla Di Iorio - è unilaterale. Si può procedere alla compensazione nella maniera più assoluta. In ogni caso restiamo a disposizione del Comune per verificare l’attivo e il passivo”.
