A caccia del sesto risultato utile consecutivo. Tra il dire e il fare c'è di mezzo l'Hellas Verona, capolista del campionato di Serie B, ma con più di una titubanza. L'Avellino allora è pronto a provarci, desidera fortemente mettere lo sgambetto ai quotati scaligeri. Rispetto, ma nessun timore. Walter Alfredo Novellino ha indicato questa mattina, nella conferenza stampa pre-partita, la strada ai suoi lupi: “Non è stato necessario da parte mia caricarla più di tanto. Il Verona deve vincere il campionato, questo è fuori discussione. Noi però dobbiamo pensare a fare la nostra partita per dare continuità a quanto stiamo facendo. Non abbiamo avuto molto tempo a disposizione ma mentalmente stiamo bene e abbiamo le nostre giocate per impensierire l’avversario” ha esordito il tecnico di Montemarano.
In difesa non ci sarà lo squalificato Gonzalez. Laverone verrà dirottato dalla fascia sinistra a quella destra. Idee chiare su chi sarà a presidiare l'out mancino: “Perrotta mi dà più garanzie. Ha più esperienza di Solerio, che viene pur sempre dalla Lega Pro ed ha bisogno di tempo.”
Castaldo, come anticipato nella giornata di ieri, siederà in panchina. La nota stonata della vigilia è rappresentata dalle condizioni fisiche non ottimali (influenza) di Belloni (in gol all'andata). Se non ce la fa c'è spazio per due soluzioni: la più probabile quella dell'utilizzo di D'Angelo come mezzala aggiunta, partendo da sinistra, al fianco di Paghera e Moretti - quest'ultimo sarà titolare – con Lasik a destra nel consueto 4-4-2 che diventa 4-1-4-1 in fase di non possesso. In alternativa Verde largo a destra a centrocampo e dentro Eusepi al fianco di Ardemagni in attacco: “Il problema è Belloni, che non sta bene. Eusepi? Può giocare tranquillamente ma sono uno che predilige la continuità. Vediamo. Non voglio dare vantaggi a Pecchia. Lui ce ne ha dati?"
