Aggressione Toni: 8 indagati, ma chi ha lanciato la bottiglia?

Per i daspo si farà ricorso. Ecco intanto le accuse penali. Ma manca l'autore del gesto più grave

Proprio il lancio della bottiglia rappresenta il culmine della vicenda balzata agli onori delle cronache nazionali. E, mancando l'autore materiale del gesto, si alleggerirebbe di molto la posizione penale degli otto indagati...

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Per gli otto daspo emessi a carico dei tifosi biancoverdi, in seguito all'aggressione al presidente del Verona, Maurizio Setti, e ai dirigenti (tra i quali Luca Toni), ci sarà il ricorso al Tar. Per quanto riguarda il procedimento penale, invece, gli otto indagati dovranno rispondere del reato di violenza privata e danneggiamento aggravati.

Le indagini sono ancora in corso e quindi coperte da segreto istruttorio. Ma, nel provvedimento emesso dal questore, Luigi Botte, non è stato ancora individuato l'autore del lancio della bottiglia contro il finestrino dell'auto dei dirigenti del Verona. Condotta che quindi non può essere al momento addotta a nessuno degli otto tifosi attualmente indagati.

Proprio il lancio della bottiglia rappresenta il culmine della vicenda balzata agli onori delle cronache nazionali. E, mancando l'autore del gesto, si alleggerirebbe di molto la posizione penale degli otto indagati. Questo dovrebbe essere il punto focale della difesa che si occuperà di rappresentare i tifosi biancoverdi in tribunale. Spiega l'avvocato Fabio Tulimiero, che assisterà gli otto indagati nel procedimento penale: "Ritengo che il fatto denunciato dal signor Luca Toni e dal presidente Setti sia grave, un gesto da condannare, ma che riguarda la condotta di un singolo il quale purtroppo non è stato ancora individuato dall'Autorità inquirente, così come confermato dai provvedimenti di diffida che non attribuiscono la specifica condotta ad alcuno degli otto daspati. A distanza di circa due settimane dai fatti, la persona che ha lanciato la bottiglia che ha infranto il vetro dell'auto su cui viaggiava la dirigenza veronese, infatti, è l'unico ancora estraneo alla vicenda giudiziaria.
Ritengo, altresì, che la difficoltà nell'individuazione del responsabile sia dovuta al fatto che questi sia soggetto estraneo al tifo organizzato avellinese che sta pagando per il gesto di uno sconosciuto".

Il capitolo sportivo. Domani arriverà la decisione dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive sulla possibile chiusura della Curva Sud. La prevendita dei biglietti esclude al momento il settore finito al centro della determinazione numero 6. Intanto è da segnalare il bel gesto del presidente del Vicenza, Alfredo Pastorelli. Il patron vicentino, si augura che alla curva avellinese sia permessa la trasferta. Così da assicurare anche la giusta cornice di pubblico a una partita che si preannuncia spettacolare.

Proprio le vicende di cronaca, e soprattutto il risalto che i media nazionali hanno dato all'aggressione che ha riguardato Luca Toni, rischiano di far passare in secondo piano l'aspetto sportivo. Con l'Avellino imbattuto da sette partite. Una striscia di risultati che ha permesso alla squadra bianco-verde di portarsi dal fondo della classifica fino alla zona playoff. Una cavalcata poderosa iniziata con l'arrivo in panchina del mister, Walter Novellino. Grande protagonista di queste ultime partite, grazie a un bagaglio di esperienza che ha pochi eguali fra gli allenatori della serie cadetta.

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