Festa a sorpresa e lacrime di gioia: bentornato Matteo!

Commovente iniziativa dei tifosi dell'Avellino per salutare il piccolo supporters dei biancoverdi

Avellino.  

Matteo è tornato. Matteo non è solo. Matteo, solo, non lo sarà mai. Lui, il piccolo tifoso undicenne dell’Avellino che sta combattendo una rara malattia con la forza e la determinazione di un vero uomo, di un vero lupo, ieri sera l’amore del popolo biancoverde lo ha sentito forte più che mai. Affacciato al balcone della sua casa in località Picarelli, nella quale ha fatto rientro dopo una lunga degenza a Trieste, avvinghiato a suo padre, Matteo  ha compreso che la sua famiglia è grande. Grandissima. Così numerosa che si fa fatica a definire quanti padri, madri, fratelli e sorelle abbia realmente. Nel piazzale davanti alla sua camera da letto non c’erano i quasi quarantunomila iscritti al gruppo facebook “Forza Matteo”, che gli ha regalato una pioggia di messaggi, pensieri e sostegno nei giorni lontano dalle sue mura domestiche. Ma di gente ce ne era. Eccome. Più di cento persone che si erano radunate in gran segreto in strada, poco dopo le 18,  prima di incolonnarsi in auto verso il loro piccolo uomo. Verso la meta di una festa a sorpresa organizzata nei  minimi dettagli. Uno striscione: “bentornato”. Poi, una volta presa posizione e dato il segnale al papà, in versione “complice”, fumogeni, fuochi d’artificio e cori da stadio. La Curva Sud, che Matteo ama infinitamente, come il suo Avellino, sotto la finestra: magia. “Matteo uno di noi”. E ancora :“La gente come noi non molla mai”. E giù lacrime: quelle di Matteo e quelle dei tanti presenti. Palloncini e un regalo. Si continua a lottare insieme. Intanto: bentornato Matteo.

Redazione Sport