Roma - Tra gli ospiti d'eccezione, con Pierluigi Frattali e Davide Biraschi, del terzo "compleanno" dell'Avellino Club Roma, c'era anche lui: l'ex Sandro Tovalieri. In biancoverde nella stagione 1986/1987, l'ex bomber si è soffermato su una riflessione a trecentosessanta gradi sui lupi. Passato, presente e futuro nelle sue parole: "È stato un vero piacere essere qui; trascorrere delle ore insieme a questi tifosi dell’Avellino che mi hanno invitato qui a Roma. Li ringrazio di cuore, mi ha fatto piacere" - ha esordito il "cobra", direttamente da via dei Dalmati, dove i supporters capitolini del lupo hanno organizzato la riuscitissima festa sociale - "Nutro dei ricordi bellissimi della stagione in Serie A giocata con la maglia biancoverde: conquistammo 30 punti sfiorando la qualificazione in Coppa Uefa. Sì, ho solo ricordi piacevoli dell’Irpinia. E me li porto dentro".
Tovalieri non ha dubbi: la società, irpina doc, il punto di forza da cui ripartire dopo una stagione al di sotto delle aspettative. Con un auspicio sincero: "Credo che l’Avellino pensasse di poter fare un campionato diverso dopo aver sfiorato la Serie A nello scorso campionato, ma le annate non riescono sempre nella stessa maniera. Detto ciò, sono sicuro che la società, proprio perché composta da dirigenti avellinesi, che hanno un amore e una passione sincera per questi colori, possa costruire, nel giro di qualche anno, una squadra importante per ritornare in Serie A, in quella Serie A che la tifoseria ha dimostrato, per tanti anni, di meritare".
Linea verde, la linea guida del club presieduto da Walter Taccone in vista della stagione 2016/2017. Una strategia programmatica, che Tovalieri applaude: "Se prendi dei giovani importanti, che possono fare la categoria, abbinati a qualche giocatore di esperienza, puoi raggiungere grandi risultati. Il Crotone è l’esempio di questo modo di intendere il calcio, fatto di entusiasmo, che ti può portare ad arrivare fino in fondo a dispetto di squadre che spendono tanti soldi. È una politica che condivido, soprattutto perché credo sia importante ridare vigore ai settori giovanili, a far tornare protagonisti i giovani italiani. I calciatori stranieri ben vengano, se bravi, ma non se devono togliere spazio ai nostri ragazzi di prospettiva: ce ne sono tanti".
Tra i nomi accostati all'Avellino che sta nascendo quello del difensore Riccardo Marchizza, di proprietà della Roma. Un nome tutt'altro che sconosciuto a Tovalieri, che ha lavorato per anni nel settore giovanile dei giallorossi: "Marchizza lo conosco bene perché ho avuto la possibilità e il piacere di allenarlo. È un bravissimo ragazzo, tecnicamente dotato, in possesso di un grande fisico. È un ’98, mancino, con me copriva tutti i ruoli. È un giocatore dalle prospettive importanti: gli auguro di farsi le ossa ad Avellino, sarebbe una bella piazza per lui. Non posso che sperare il meglio per lui anche perché alle sue spalle ha una splendida famiglia".
L'inviato a Roma, Marco Festa
Di seguito il video con l'intervista integrale all'ex attaccante dell'U.S. Avellino, Sandro Tovalieri.
