Scandone, che spreco: ko con il Mornar 53-60

Turno pazzo di Champions League che comprende anche la gara del PalaDelMauro

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Avellino.  

Stop a sorpresa per la Sidigas Avellino che cade in casa contro il KK Mornar Bar con il finale di 53-60 nella dodicesima giornata di Champions. Un turno pazzo del torneo continentale con la Scandone che non approfitta delle sconfitte di Strasburgo con il Mega Leks e dello Juventus con il Cibona. Avellino paga una gara nata non con il giusto piglio, con percentuali pessime soprattutto da 3 (5 su 38 da oltre l'arco per i lupi). Unico in doppia cifra Adonis Thomas con 13 punti, ma con il 5/16 dal campo. La Scandone, già qualificata alla fase ad eliminazione diretta, dice addio al primato, a meno di un successo a Tenerife e di un ko degli spagnoli anche nell'ultimo turno. Avellino giocherà le prossime due gare con ambizioni da secondo posto per evitare i sedicesimi di finale.

"Il gioco del basket consiste nel mettere la palla nel canestro. Noi questa sera abbiamo avuto molte occasioni per segnare tiri aperti e non lo abbiamo fatto. Concetto semplice, espresso in sala stampa da coach Stefano Sacripanti ad emblema della serata vissuta dai biancoverdi - Abbiamo provato a cambiare tattica di gioco, a dare la palla in post basso a Fesenko, a Thomas quando ha giocato da numero quattro, ma non ha prodotto gli effetti sperati. In difesa abbiamo fatto un buon lavoro, ma questo non basta. Questa sera i due punti erano davvero importanti per i Play Off e per andare a scontrarci con Tenerife con maggiore tranquillità. Non siamo stati lucidi e concentrati e ne abbiamo pagato le conseguenze". Stesso parere per l'ala piccola della Scandone, Adonis Thomas: “Abbiamo sbagliato tanti tiri da tre. Non siamo stati capaci di capitalizzare i nostri giochi offensivi, in difesa siamo comunque riusciti a restare solidi".

Redazione Sport