Appalti Comune, Gip: no a patteggiamento Collarile e Carapella

Il giudice Melone ha ritenuto non congrua la pena di 1 anno per i due imprenditori

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Benevento.  

No del gip Roberto Melone al patteggiamento chiesto, con il consenso del Pm, da Angelo Collarile, 45 anni, e Fioravante Carapella, 55 anni, di Benevento. Il giudice ha ritenuto non congrua la pena concordata di 1 anno (definita dopo la riduzione di un terzo di quella iniziale – 4 anni – ed il riconoscimento della loro collaborazione all'attività investigativa) per i due imprenditori – sono difesi, rispettivamente, dagli avvocati avvocati Nino Lombardi e Nunzio Gagliotti – coinvolti con altre persone nell'inchiesta, diretta dal Procuratore aggiunto Giovani Conzo e dal sostituto Nicoletta Giammarino, su alcune gare d'appalto del Comune di Benevento che sarebbero state pilotate in cambio di presunte tangenti. Nel giugno dello scorso anno l'operazione dei carabinieri, che avevano eseguito una serie di misure cautelari successivamente attenuate e revocate.

Gli atti relativi alla posizione di Collarile e Carapella sono dunque stati trasmessi al Pm, per l'udienza preliminare. Che a questo punto potrebbe essere fissata il 3 luglio, quando è in programma quella a carico degli altri nove imputati chiamati in causa. Corruzione e turbativa di gara, queste le accuse contestate, a vario titolo, ad Angelo Mancini (avvocato Vincenzo Regardi), 47 anni, di Benevento, tirato in ballo come ex coordinatore dei progetti del Piu Europa. Sarebbe stato lui, secondo gli inquirenti, ad orientare l'assegnazione di una serie di lavori dopo aver spiato le offerte delle ditte partecipanti attraverso un endoscopio che sarebbe stato infilato nelle buste, senza aprirle.

L'elenco include poi Mario Siciliano (avvocati Roberto Prozzo e Luigi Giuliano), 53 anni, Pietro Ciardiello (avvocato Roberto Prozzo), 69 anni, di Benevento, Giuseppe Pancione (avvocati Dario Vannetiello e Raffaele Scarinzi), 57 anni, di San Martino Valle Caudina, Pellegrino Parrella (avvocati Dario Vannetiello e Teodoro Reppucci), 55 anni, di Roccabascerana, Antonio D'Addona (avvocati Antonello Aucelli e Vincenzo Fiume), 53 anni, di Montecalvo Irpino, Guido Mastantuono (avvocato Alessio Lazazzera), 51 anni, di Montecalvo Irpino, Angelo Pilla (avvocato Federico Paolucci), 56 anni, di Benevento, e Carmine Iannella (avvocato Giuseppe Sauchella), 52 anni, di Torrecuso, quest'ultimo l'unico a non essere stato raggiunto, all'epoca, da alcun provvedimento.

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