Altri sei mesi d'indagine. Li hanno chiesti il procuratore aggiunto Giovanni Conzo e il sostituto Donatella Palumbo al gip Roberto Melone, al quale toccherà dare il via libera alla proroga dell'inchiesta bis sull'inquinamento dei fiumi Calore e Sabato, nella quale sono stati attualmente tirati in ballo, complessivamente, trentadue sindaci.
Diverse le ipotesi di reato: quella di inquinamento ambientale è prospettata, per l'arco temporale che va dal maggio 2015 al maggio 2016, per ventitrè primi cittadini, di Benevento e della provincia, ancora in carica o che lo sono stati entro quel periodo.
Il deturpamento delle bellezze naturali, dal 2012 fino al termine del mandato elettorale (2014-2015), è invece contestato ad altri nove sindaci di centri sanniti. Tra i difensori impegnati, gli avvocati Marcello D'Auria, Pierluigi Pugliese, Vincenzo Regardi, Angelo Leone, Antonio Di Santo, Vincenzo Sguera, Italo Palumbo e Luigi Diego Perifano.
Come già anticipato da Ottopagine, nel mirino dell'attività investigativa, affidata a Forestale, Capitaneria di Porto di Torre del Greco e Arpac, è finita l'entità dell'inquinamento ambientale provocato dagli scarichi non autorizzati. Attenzione puntata, dunque, sulle conseguenze che le immissioni avrebbero provocato, da accertare attraverso i prelievi.
Un'operazione per la quale in questi mesi sono stati 'avvisati' i singoli amministratori interessati, per consentire loro di nominare un consulente di fiducia. Evitando, in questo modo, ciò che era accaduto nella precedente inchiesta, avviata nel 2010 e sfociata in un processo che nel novembre 2016 si è concluso con l'assoluzione, perchè il fatto non sussiste, di ventidue ex o attuali primi cittadini chiamati in causa, a vario titolo, per disastro ambientale colposo ed omissione in atti di ufficio.
Un processo sul quale aveva pesato l'impossibilità di illustrare i risultati delle analisi, dichiarati inutilizzabili durante l'udienza preliminare, su eccezione della difesa, perchè i campionamenti e la loro successiva valutazione erano stati eseguiti non in contraddittorio; senza che agli amministratori fosse stata data la possibilità di indicare un proprio specialista.
Esp
