Roberto e Paulo, una notte d'estate: l'incrocio tra due vite

Le indagini sul tentato omicidio dell'artista

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Benevento.  

Roberto e Paulo. La vittima e il presunto carnefice. Il primo è in un letto dell'ospedale Rummo, dove ce l'hanno mandato, rischiando di ucciderlo, le coltellate subite alla gola e in altre parti del corpo; l'altro è rinchiuso in una cella a contrada Capodimonte. Sospettato di essere colui che quei colpi li avrebbe inferti. Roberto e Paulo, due vite che, per quanto fin qui emerso, non si sarebbero mai incrociate fino alla tarda serata di venerdì.

Due storie incanalate su binari opposti. Quelli consolidati dello spettacolo e dell'arte, che gli hanno consentito di guadagnare una certa notorietà, per Roberto Azzurro, 53 anni; di lavori sempre saltuari per Paulo Francisco da Silva, 37 anni, una compagna e due figli. Roberto è di origini napoletane, Paulo brasiliane. In comune hanno la residenza a Benevento: Roberto già da un bel po', Paulo da due anni. Due esistenze finite nel calderone di una storia che va ancora scritta in modo compiuto. Ci stanno lavorando il procuratore Aldo Policastro, il sostituto Francesca Saccone ed i carabinieri del Nucleo investigativo.

L'ipotesi formulata allo stato parla di una lite che sarebbe degenerata. Già, ma cosa avrebbe innescato la discussione, diventata poi talmente animata da spingere l'indiziato a scagliarsi contro il suo interlocutore? Roberto e Paulo avevano concordato un appuntamento? Tra le ipotesi di reato contestate al 37enne, oltre al tentato omicidio ed alla rapina, anche quella di sequestro di persona. L'artista è stato costretto ad imboccare la statale 372, raggiungendo il tratto che precede lo svincolo di Paupisi? E' qui che Roberto era stato rinvenuto e soccorso. Nessuna traccia della sua Matiz, al volante della quale sarebbe poi stato bloccato, dalla polstrada di Campobasso, Paulo. Che, in un italiano stentato, avrebbe affermato di essersi allontanato dopo aver assistito all'aggressione compiuta da una terza persona.

Una versione, da comparare con quella che fornirà Roberto, che potrebbe essere ripetuta ed arricchita di ulteriori elementi durante l'udienza di convalida del fermo dinanzi al Gip. Ci sarà l'avvocato Antonio Bruno Romano a difendere Paulo, da ventiquattro ore in carcere.

Roberto e Paulo, in una caldissima serata d'estate.

Esp