Disagi Benevento–Napoli, FI Giovani plaude l’iniziativa Errico

Sull'interrogazione proposta sui disagi continui e storici dei pendolari

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Benevento.  

”Accolgo, da caudino e spesso utilizzatore della linea ferroviaria “Valle Caudina”, con grande piacere la decisione del coordinatore provinciale di Forza Italia, Fernando Errico, di sollecitare tramite la nostra parlamentare di riferimento On. Nunzia De Girolamo, un interrogazione al Ministro dei Trasporti inerente ai disagi quotidiani vissuti dai fruitori della non poco contestata, linea ferroviaria collegante Benevento – Napoli via Cancello.”

Così la nota stampa di Antonio Barbieri, coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani a Moiano. ”La vergogna dei pendolari – prosegue Barbieri – rimasti fermi due ore ad Acerra, come denunciato dal coordinatore, rappresenta soltanto la punta di un iceberg di quello che oramai è un disagio perpetuo che nemmeno i tanti decantati nuovi treni, utilizzati tra l’altro con il “contagoccie”, sembra aver risolto. I nuovi “Firema Alfa 2 Titagarh”, inaugurati a gennaio 2016 ma incredibilmente entrati in servizio solo a febbraio di qest’anno, pur essendo tecnologicamente all’avanguardia, non sono abbastanza capienti (solo 288 posti di cui molti in piedi) rispetto al numero reale dei fruitori della linea ferroviaria, e dotati di un solo bagno. Inoltre poi, è quotidiana oramai la presenza sui treni di venditori ambulanti, sopratutto extracomunitari, con tanto di borsoni al seguito che creano disagi ai passeggeri. Altro problema è legato ai disagi fisici dei passeggeri, che in caso di pioggia sono spesso costretti a fare i conti, nella migliore delle ipotesi, con le goccie d’acqua all’interno dei vagoni e nella peggiore, con il guasto del treno e relative conseguenze inerenti alle coincidenze.

Non secondario – incalza il coordinatore di Forza Italia Giovani – il problema legato all’obsolesità della rete ferroviaria. Infatti, i nuovi treni, pur essendo capaci di raggiungere la velocità di 160 Km/h, che consentirebbe il dimezzamento dei tempi di percorrenza, sono “bloccati” all’ andatura di 80/90 Km/h per via del mancato potenziamento della suddetta linea, alla fine rivelatosi soltanto uno spot. Continue, quindi sono le violazioni in tali fattispecie, sia di Regolamenti Europei che di norme nazionali. Il Reg.CE 1371/2007, infatti prevede l’obbligo di fornire informazioni sulla soppressione dei servizi, da parte delle varie imprese ferroviarie, non rispettato purtroppo in moltissimi casi per quanto concerne la “Valle Caudina”, così come è nulla la stessa possibilità di acquistare i biglietti a bordo del treno, prevista dal medesimo Regolamento.

Tale Regolamento prevede inoltre, in caso di blocco del treno per oltre 60 minuti, il trasporto tra il treno e la stazione ferroviaria, a un punto di partenza alternativo o alla destinazione finale del servizio e assistenza di bordo con distribuzione gratuita di pasti e bevande ragionevole ai tempi di attesa, obblighi puntualmente violati. L’Eav, quindi rischia sanzioni amministrative. Secondo il Dlgs 70/2014, nel caso di violazione dell’obbligo inerente all’annuncio preventivo della soppressione eventuale di treni, l’impresa ferroviaria è punita con una sanzione da 2000 a 20mila euro, oltre che per quelle previste per la mancata assistenza ai passeggeri, che variano da 2000 a 10mila euro. Non poche per la già traballante situazione economica della società.”
 

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