Sarri e la Strega, quando il calcio premia chi non molla mai

Il tecnico e la compagine giallorossa si ritrovano dopo sei anni dall'ultima volta in Lega Pro

sarri e la strega quando il calcio premia chi non molla mai
Benevento.  

di Ivan Calabrese

Non è sbagliato trovare delle similitudini tra Maurizio Sarri e il Benevento. Entrambi sono partiti dal basso e hanno cominciato una scalata che li ha portati nell'olimpo del calcio italiano, con il tecnico che addirittura punta a riportare lo scudetto nella città partenopea, impresa riuscita soltanto al Napoli di Diego Armando Maradona. Il cammino di Sarri e del Benevento si è già incrociato in passato, in ben due occasioni. La prima, nel gennaio del 2009, vide il tecnico far visita agli stregoni al Ciro Vigorito con il suo Perugia. Fu un pomeriggio di festa per la truppa guidata da Soda che riuscì a portare a casa tre punti d'oro grazie a un gol di Colombini. Stesso risultato due anni dopo, sempre nell'impianto sportivo sannita, con Sarri che guidava la formazione del Sorrento. Decisiva una rete di Cipriani che consegnò la vittoria ai giallorossi.

Sono trascorsi soltanto sei anni da quella serata, un periodo di tempo in cui è successo davvero di tutto. Il Benevento è riuscito a conquistare la promozione in serie A e Sarri è finalmente approdato in una grande squadra dopo tanto peregrinare nelle categorie minori, imponendo un gioco superlativo e molto apprezzato anche in Europa. Un destino simile che testimonia come le potenzialità, il non mollare mai e il credere sempre in ciò che si fa - anche se in maniera diversa perché stiamo parlando di un tecnico e di un club - alla lunga vengono sempre fuori. Spesso questo magnifico sport sa dare lezioni di vita importanti e quelle di Sarri e del Benevento ne sono un importante esempio.