M5S: «Dopo gli incendi, stop alla caccia in Campania»

La denuncia del consigliere regionale Muscarà

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Napoli.  

«A luglio scorso, dopo i disastri provocati dal fuoco che ha distrutto fauna e flora di mezza Campania, come Movimento 5 Stelle abbiamo depositato una mozione per chiedere il blocco della caccia per almeno un anno e a fine agosto la nota dell'ISPRA ha rafforzato le nostre tesi, raccomandando alle regioni colpite di favorire la naturale ripopolazione della fauna nelle terre funestate dagli incendi proprio attraverso limitazioni della caccia». 

Ad affermarlo é Maria Muscarà, consigliere regionale del M5S. «La nostra proposta - aggiunge - è stata corroborata anche dal sostegno dell'Istituto Superiore Per la Ricerca Ambientale. Eppure nell'ultima seduta del consiglio regionale di luglio il Pd e Scelta civica non hanno voluto firmare la nostra proposta, impedendone in questo modo la discussione senza che i finti ambientalisti che siedono in maggioranza fiatassero o protestassero. Ecco dunque che nella nostra terra devastata, grazie a De Luca e alla sua maggioranza, che sono pure i principali responsabili del disastro incendi per l'assenza di ogni prevenzione e programmazione, la caccia si è già riaperta».

Così denuncia Maria Muscarà, consigliera del Movimento 5 Stelle, che aggiunge: «Non è tollerabile che in un territorio in sofferenza e con la gravissima siccità di quest'anno, si possa immaginare di riaprire la caccia a quei pochi animali selvatici che sono riusciti a sopravvivere alle fiamme e alla scarsità d’acqua. Eppure De Luca, che si vanta a chiacchiere di essere il presidente della Regione più ambientalista d'Italia, ha scelto di ignorare le indicazioni dello stesso governo nazionale. Il 12 settembre riporteremo la nostra mozione in Consiglio e lotteremo perchè sia approvata, sperando che chi oggi fa i comunicati stampa contro la caccia poi non verrà meno quando si tratterà di decidere e avrà il coraggio di sollecitare la sua maggioranza a sostenere il nostro provvedimento».

«Molti cittadini e associazioni ci hanno scritto e dalle loro conoscenze abbiamo tratto le motivazioni che ci sostengono  ancor di più in questa battaglia per la difesa di quel Creato che, se votasse, forse sarebbe più ascoltato. Ci appelliamo alle donne e agli uomini di buona volontà, ospiti di questa terra che sentono il dovere  di consegnarla migliore ai propri figli, a loro chiediamo di aiutarci per  salvare migliaia di esseri viventi: scrivete ai vostri rappresentanti in Consiglio regionale e spingeteli ad approvare la nostra mozione», conclude la consigliera.