Donazione sangue, Avis Campania nella bufera

Le Iene Show e il servizio sul sistema raccolta sangue.

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Donazioni e raccolta sangue in Campania nella bufera: il servizio de Le Iene Show contro l'Avis Campania, le accuse alla famiglia Pecora e le dimissioni di Pasquale, vicepresidente nazionale

Napoli.  

 

di Simonetta Ieppariello

Un vero e proprio ciclone è pronto ad abbattersi sull'Avis Campania, dopo un servizio-denuncia della trasmissione tv Le Iene.

Il servizio andrà in onda questa sera. Nel mirino l'Avis, Associazione Volontari Italiani del Sangue, che si occupa della raccolta sangue, e ha una serie di punti racconta in ogni regione. Centinaia in tante, pochi in Campania, secondo quanto ricostruito dal cronista Ismaele La Vardera che parte da una domanda: «Perché in Campania ci sono solo nove centri raccolta sangue a fronte delle centinaia presenti in altre regioni?».
Insomma in Campania ci sarebbero soprattutto le autoemoteche (ndr, camper attrezzati per la donazione di sangue)».

Durante il servizio molti particolari su come viene effettuata la raccolta.

Su questa situazione, il senatore Franco Cardiello ha presentato due interrogazioni parlamentari appellandosi direttamente anche a mezzo stampa proprio sul tema dell'oro rosso, del sangue, così importante per la salute dei cittadini. «Ho chiesto un’ispezione al Ministro della Salute affinché accerti nella regione Campania per quale motivo non vengono date le autorizzazioni ai centri AVIS», dice. «Non mi ha ancora risposto».

I riflettori sono puntati, in particolare, su Raffaele Pecora: che è l’attuale presidente regionale dell’AVIS Campania. I suoi due figli Pasquale e Luca sono rispettivamente vicepresidente nazionale dell’AVIS e presidente dell’AVIS di Ercolano. Inoltre, Nicola D’Alessio, il cognato di Pasquale Pecora, è presidente dell’AVIS di Casoria. A questa famiglia fanno capo l’AVIS Napoli 3, Napoli 5  e Avellino.
Dopo avergli mostrato le immagini delle irregolarità, La Iena accompagna Pasquale Pecora al Consiglio Nazionale e gli chiede se non sarebbe giusto dimettersi: «L’Associazione è la cosa più importante. […] Parlerò col Presidente della situazione specifica che mi riguarda e delle possibilità delle mie dimissioni».