Solfatara.Madre,papà e figlio morti:Il bimbo chiamava la mamma

Il dramma di Pozzuoli, il sindaco Figliolia: domani lutto cittadino

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Pozzuoli.  

 

di Simonetta Ieppariello

Tragedia nella solfatara di Pozzuoli. Madre, padre e figlio sono morti prima storditi e poi avvelenati dai gas, dalle esalazioni del cratere.

Una vacanza che si è trasformata in un dramma senza fine, con una famiglia veneta sterminata e un unico bambino superstite di soli sette anni.

Il fratellino più grande avrebbe superato le barriere che delimitano la zona visitabile penetrando nell'area interdetta alle visite. Sarebbe stato subito stordito dai gas e caduto in una buca profonda circa tre metri. Pochi attimi. A sua volta il padre avrebbe tentato di salvarlo rimanendo anche egli vittima delle esalazioni, poi è toccata la stessa sorte alla madre nel disperato salvataggio del suo bambino e del suo compagno. Ad estrarre i corpi delle tre vittime sono stati i vigili del fuoco. 

Nessuna frana, nessun cedimento del terreno dopo le piogge battenti. Così i tre turisti dei Meolo nel Veneto sarebbero morti inghiottiti dal cratere. Sono morti Massimiliano Carrer, 45 anni, la moglie Tiziana Zaramella (nella foto, ndr), 42 anni, originaria di Torino, e il figlio di 11 anni, Lorenzo, residenti a Meolo, in provincia di Venezia; l’altro loro figlio, 7 anni appena, si è salvato ed è stato soccorso e accudito nel bar che fornisce ristoro ai visitatori in via Solfatara di Armando Guerriero.

«Una disgrazia senza fine. Troppo dolore per la nostra comunità. Siamo davvero addolorati e vicini alla comunità di provenienza della famiglia Messer a cui siamo sinceramente vicini». Dice ils indaco.

 Sul posto gli agenti del commissariato di polizia di Pozzuoli, il magistrato di turno accorso per i rilievi necessari e il sindaco Vincenzo Figliolia, insieme con i tecnici del comune flegreo, che ha indetto il lutto cittadino.

«Ho visto un bambino scappare piangendo, non pensavo di trovarmi di fronte alla più brutta tragedia della mia vita», raccontano i testimoni.

L'area vulcanica della Solfatara è proprietà di privati, ed è gestita dalla «Vulcano Solfatara srl». L'area, che ha una forma ellittica, ha un perimetro di 2,3 chilometri. Il punto più alto, Monte Olibano è situato a 199 metri di altezza, il fondo del cratere è a 92 metri sopra il livello del mare. Nell' area sorge anche un Camping. Aperta tutto l'anno, l'area vulcanica ospita anche visite serali.