Solfatara,3 morti.Il dramma del piccolo Alessio

Uccisi dai gas velenosi madre, padre e figlio di 11 anni che aveva superato le barriere

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I genitori per salvarlo sono morti anche loro. Tragedia a Pozzuoli. Il sindaco Figliolia: oggi è lutto cittadino. Il piccolo superstite accudito in attesa dei parenti dal Veneto. Gli esperti: letale l'anidride cardonica

Pozzuoli.  

 

di Simonetta Ieppariello

 

Fumarole, crateri e fangaie. Un paesaggio lunare. Uno dei 40 vulcani dell’area flegrea da guardare con mamma e papà e il fratellino Lorenzo dopo aver passeggiato tra cardi e decumani dell’eterna Pompei. Uno spettacolo unico per Lorenzo il bimbo di 11 anni morto ieri con i suoi genitori in quell’area così bella e affascinante della Campania. Ma Lorenzo non ha resistito. Non è riuscito a guardarlo solo a distanza. L’imprudenza. Ha superato quella transenna di legno che delimita nettamente l’area consentita da quella pericolosa a ridosso della Fangaia. Un terreno ad altissima temperatura impasto micidiale di acqua piovana e condensazioni di vapori. Pochi metri ancora di distanza dalla Bocca Grande. Lorenzo è caduto in quella buca. Mamma e Papà sono corsi ad aiutarlo dopo aver imposto ad Alessio di non muoversi. Letale l’anidride carbonica che in pochi attimi li ha uccisi tutti e tre. Una strage. Da mezzogiorno di ieri Alessio è solo al mondo.

Alunno della «Mattei» di Meolo, Venezia è stato portato ieri in quei momenti drammatici nel bar di Armando Guerriero.

«Ha bevuto qualcosa. E’ stato con noi. Con lui un assistente sociale. E’ stata una cosa tremenda.Lavoro da 40 anni qui non era mai successo nulla. La sicurezza è ben assicurata - spiega Armando Guerriero il titolare del Bar -».

Quella buca pare si fosse aperta prima. Era stata già delimitata e segnalata all’Ingv. 

I tre sono stati uccisi, quasi certamente, dall’anidride carbonica.

Intanto ieri Alessio a mezzogiorno ha visto quella terra fumante uccidere. Poi, il bimbo piangendo ha chiesto della mamma, del suo papà e di Lorenzo. Credeva fossero tutti in ospedale a curarsi.

«Che dicono i dottori?» ha ripetuto speranzoso spesso ieri il piccolo.

Legalmente quel piccino così messo a dura prova da un destino tragico è sotto la tutela del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, che intimamente scosso racconto. «Il piccolo non ha consapevolezza, ancora. Quello che ho visto, da poco dopo mezzogiorno fino a queste ore, ha cambiato la mia vita. Vedo quel bambino che ancora spera. Sarà fatto il massimo per lui ed i suoi familiari. Ho sentito il sindaco del loro paese per dare solidarietà e vicinanza. Oggi è lutto cittadino».

Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, annuncia che «la Regione Campania istituirà una commissione d'indagine che possa ispezionare e verificare le condizioni di sicurezza nei luoghi anche privati che sono aperti al pubblico». 

Monta il dibattito sulla sicurezza negli itinerari interni alla Solfatara. Dopo il primo incidente mortale in 117 anni all'interno del sito.