Troppi manifesti di morte in paese. Il sindaco: «Ora basta»

De Luca dichiara guerra agli annunci funebri selvaggi. I cittadini si dividono. IL VIDEO

Qualiano.  

Niente più manifesti funebri selvaggi a Qualiano. Imbrattano la città. Lo ha deciso il sindaco Ludovico De Luca che, con propria ordinanza, ne ha vietato l'affissione negli spazi non autorizzati. Come ben spiega il primo cittadino nell'intervista concessaci - che potrete rivedere nel video allegato - «bisognava mettere ordine ad una prassi indecorosa sia per i morti che per chi resta».

In effetti, non possiamo dar torto a De Luca. Nel nostro breve giro per le strade di Qualiano abbiamo potuto notare come gli annunci di morte siano affissi un po' ovunque: sulle cabine dell'Enel e della Sip, sulle bacheche elettoriali, addirittura anche sulle mura delle abitazioni private. Di qui la necessità di regolamentare l'affissione, non solo vietando i manifesti selvaggi, ma prevedendo poi la realizzazione di nuove bacheche dedicate esclusivamente alle dipartite. «Ne abbiamo previste ben 36, tante quante sono le cabine dell'Enel o della Sip trasformate attualmente in tabelle», precisa il sindaco De Luca che, per la concretizzazione del progetto, chiede la collaborazione dei privati.

«Con un avviso pubblico - aggiunge il primo cittadino di Qualiano - il Comune è alla ricerca di manifestazioni di interesse, per individuare qualificati sponsor per la fornitura e la posa in opera delle 36 bacheche in cui affiggere gli avvisi funebri. Tali spazi potranno essere utilizzati da tutte le imprese funebri indipendentemente dallo sponsor, che ne avrà la titolarità con un proprio logo, per un periodo di tre anni».

Inevitabilmente, l'ordinanza sindacale fa discutere. A Qualiano non si parla d'altro. E i cittadini si dividono tra favorevoli e contrari. Sentite cosa dicono nel video andato in onda nel tg odierno di Otto Channel 696.

 

Rocco Fatibene