Ischia, «Basta allarmismi. Turisti in fuga. Così ci rovinate»

I dati sono tragici: crollo del turismo. Il presidente Federalberghi: sull'Isola servizi perfetti

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Ischia.  

 

di Simonetta Ieppariello

Terremoto a Ischia, i danni rischiano di essere anche più devastanti per l’economia dell’isola gioiello del turismo in Italia.

Fuga dei turisti, comunicazioni ridondanti che avrebbero ulteriormente danneggiato gli operatori del posto. E' l'effetto social, stampa e web che avrebbe creato allarmismi tanto inutili da innescare un effetto a catena micidiale per l'unica fonte di sostentamento dell'isola verde: il turismo.

Perché la paura è tanta, anzi troppa. Sono gli stessi albergatori a spiegare come i danni del sisma siano localizzati in una piccola parte di Casamicciola alta e Lacco Ameno  Fango.

«Serve corretta informazione. Si villeggia serenamente - spiega il presidente di Federalbergatori -, siamo sodali con chi ha subito danni, morti e dolori. Ma i turisti possono stare sereni. Non ci sono motivi contingenti che determino disservizi o rischi. Chi sta arrivando può stare sereno sull’isola più bella».

I dati diffusi sono drammatici Si parla di 15/18 mila turisti fuggiti da alberghi e case, di due prenotazioni su tre cancellate e di un calo totale di presenze del 20-25 per cento secondo Federalberghi. Intanto la realtà è un'altra. L'Isola è viva più che mai. Insomma, oltre le zone danneggiate si villeggia meglio di prima sull'isola.