Io che ho visto l'eroina uccidere i miei amici

Salerno, gli anni a cavallo tra i '70 e gli '80, quando la droga assassina ha invaso le piazze.

io che ho visto l eroina uccidere i miei amici

Pina Mossuto ricorda quegli anni: ho perso tanti amici, tante amiche. Sono stati anni di dolore. Complicati e difficili.

di Luciano Trapanese

«L'eroina? All'inizio la davano a tutti, quasi gratis. Erano gli anni '70. Fino a quel momento a Salerno si fumava marijuana, hashish. Poi, è cambiato tutto, e qualche anno dopo abbiamo iniziato a contare i morti. Ho perso tanti amici, tanche amiche. Persone che stimavo, che amavo...».

Pina Mossuto oggi è anima e cuore del Centrodonna. In quegli anni – come tanti altri -, viveva con passione l'impegno politico, la partecipazione. E ricorda quella Salerno. Devastata dalle “pere”, dalla dipendenza da eroina, con i marciapiede invasi da siringhe. Conficcate anche nelle palme del lungomare.

L'occasione per ricordare quegli anni, la offre il ritorno conclamato di quella sostanza. Anche tra i giovanissimi. E come allora venduta a poco prezzo. I sequestri si stanno ripetendo con preoccupante frequenza. Gli investigatori confermano che il consumo è di nuovo consistente. Spesso la sniffano, la associano ad altre droghe.

«L'arrivo dell'eroina nelle piazze - continua Mossuto parlando degli anni '70 - ha cambiato anche il clima. La voglia di stare insieme si è spenta lentamente, uccisa dall'alienazione della dipendenza».

Era una Salerno difficile e cupa. Di una bellezza decadente, forse un po' malsana. E in fondo, anche per questo affascinante. Con le puttane al teatro Verdi, i trans a piazza della Concordia, con il centro storico che di notte era un pericoloso e buio labirinto e non il chiassoso e luccicante corteo della movida senza fine.

«Non li rimpiango quei tempi – continua Pina Mossuto -. Sono stati complicati, ricchi di cocenti delusioni. E l'ombra spettrale dell'eroina si è estesa su tutto».

«Prima su fumava erba. Si fumava insieme. In alcuni bar, nelle piazze, a Pastena come sul Lungomare. Sulle panchine, nei giardini, in villa. Si fumava e si parlava. Un modo per stare insieme. E non si parlava di cazzate o di vestiti nuovi. Ma di politica, di futuro. Poi ci hanno inondato di eroina...»

Centinaia di morti. Una intera generazione devastata. «E sono andati via proprio i migliori...»

Proprio per questo il ritorno prepotente di quella droga sul mercato non può che suscitare inquietudine, soprattutto per chi non ha dimenticato. Per chi ha ancora negli occhi quelle scene. Per chi porta dentro le cicatrici di quegli anni. Per gli amici persi. Per la famiglie massacrate. Per chi ha vissuto quella Salerno.