Sequestrate e messe all'asta sul web come schiave sessuali

Una modella inglese a Milano. Polacco in manette. Asta da 300mila euro. Ma è tutto vero?

sequestrate e messe all asta sul web come schiave sessuali

Poche tracce su internet. E la foto di una certa Nicole, modella americana, venduta a 150mila euro. Ma sembra una bufala o un colossale imbroglio... Le indagini milanesi chiariranno.

di Luciano Trapanese

Ragazza messa in vendita on line. Chi vuole stuprarla può partecipare, si parte da 300mila euro.

E' forse la prima volta che la polizia arresta un presunto componente della cosiddetta Dark Death, una misteriosa organizzazione che dopo avere sequestrato e drogato ragazze, le metterebbe in vendita sul dark web.

Il caso italiano

E' accaduto a Milano, ieri (riportato dal Corriere della Sera). Lei è una modella inglese. L'uomo in manette un polacco. Sarebbe stata segregata per sette giorni in una stanza con set fotografico in attesa di essere ceduta al miglior offerente.

Le indagini della polizia sono partite dopo la denuncia dell'agente della ragazza. I rapitori l'hanno rilasciata dopo aver saputo che lei era madre di un bambino (la cosa andrebbe contro il regolamento dell'organizzazione...). Il polacco l'ha accompagnata al consolato (con la promessa di non rivelare nulla), ma ad attenderli c'erano gli investigatori.

Un'altra leggenda come Blue Whale?

E' tutto vero o è un'altra leggenda della rete tipo Blue Whale (la fantomatica organizzazione che spinge con un gioco sui social gli adolescenti al suicidio)?

L'arresto del cittadino polacco potrebbe aprire le porte a qualche verità. Ma restano molti dubbi sull'esistenza di questo gruppo. Diciamolo: sembra la trama di un pessimo web thriller.

L'inchiesta del 2015

Eppure di Balck Death si parla da molto.

Joseph Cox in un articolo pubblicato su Motherboard nel 2015, racconta di come si sia imbattuto «in un traffico di esseri umani su darknet». L'organizzazione sarebbe nata nel 2010.

Sul sito – che cambia di continuo l'indirizzo – si possono trovare le offerte più diverse, Cox ci è arrivato seguendo un link postato su Reddit ( http://4c7pcgkpjlwg67zo.onion/): armi, droghe, bombe, omicidi, nuove identità, traffici illegali. E ragazze all'asta, appunto.

Proprio come nel caso scoperto a Milano, dove la modella è stata invitata a partecipare ad un provino e si è ritrovata legata, esposta alle telecamere e sotto effetto di ketamina.

Nell'inchiesta di Motherboard all'asta era finita Nicole e si partiva da 150mila euro per avere la possibilità di violentarla. Nell'annuncio, oltre alle foto della ragazza (che vedete in alto), c'era anche il suo peso, la taglia del seno e una nota aggiuntiva: non ha malattie trasmissibili.

La ragazza in questione era bionda, magra, con le braccia legate dietro la schiena e con la corda agganciata al soffitto. Alle sue spalle l'ombra di un uomo.

C'è puzza di imbroglio

Una storia del tutto simile a quella milanese. Si dovrebbe allora pensare che dark death esista davvero? Non proprio.

L'immagine di Nicole era troppo perfetta, patinata. Studiata in ogni dettaglio. Ma non solo. La ragazza era americana e sarebbe stata rapita a Parigi. Difficile immaginare che una storia del genere potesse passare sotto silenzio.

Per “comprare” Nicole – proprio come per la modella inglese – si doveva pagare in bitcoin (la moneta digitale). Ma c'era una puzza di truffa percepibile da lontano. Soprattutto su un punto: per partecipare all'asta era necessario pagare una caparra. Probabilmente l'obiettivo dei presunti rapitori era proprio quello: intascare i soldi e via.

Le schiave sessuali

Anche una inchiesta su Humansoftor , arriva alle stesse conclusioni. Il solito link per il dark web (dove si accede con il motore di ricerca Orion), lasciato su siti tipo Reddit. E poi l'offerta di qualsiasi cosa illegale, comprese le ragazze sequestrate e vendute al miglior offerente come schiave sessuali. Ci sono le foto, le indicazioni, gli organizzatori che rispondono alle mail, sempre molto sospettosi (sembri uno dell'interpol?), e poi la richiesta di un acconto per partecipare all'asta. Al primo rifiuto, stop delle comunicazioni e la pagina cambia indirizzo.

Vi sembra una cosa credibile? O meglio: davvero immaginate che una misteriosa organizzazione sequestri modelle inglesi, americane o italiane per rivenderle sul web? Le indagini scatterebbero poche ore dopo il rapimento (come è accaduto a Milano). La notizia rimbalzerebbe ovunque.

Di vendite di schiavi e schiave sessuali sul web si hanno notizie, in abbondanza. Spesso legate alle pedofilia. E a volte non accade nel web profondo, ma anche sulla rete che utilizzate tutti i giorni (social compresi). Si tratta però di un fenomeno diverso, meno scenografico. E le vittime sono ragazzini e ragazzine allo sbando o residenti in Paesi poveri (non che sia meno grave o inquietante).

Nel caso di Milano c'è comunque un arresto. Il cittadino polacco dirà se la modella inglese è stata davvero sequestrata, drogata e messa all'asta (per ricchi maniaci) o se invece siamo di fronte a un terribile ma non insolito caso di violenza sessuale.

Il sospetto di una bufala in stile Blue Whale è comunque forte...