Così compro la droga legale sul web. Allarme del ministero

L'eroina continua a uccidere, ma fanno più paura le nuove droghe. «Ecco come si acquistano»

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I dati e le analisi degli esperti sul consumo tra gli studenti. «Un fenomeno difficilmente arginabile e dalle conseguenze ancora poco conosciute».

di Luciano Trapanese

Mentre vengono diffusi i dati sulle morti per eroina (266 lo scorso anno), e si annuncia il ritorno della droga killer per eccellenza, i dati del ministero dell'Interno (qui il documento completo) lanciano un altro allarme. Corredato da tabelle, analisi e dalla consapevolezza che ci troviamo di fronte a un fenomeno difficilmente arginabile: il consumo in costante crescita delle cosiddette Nps, le nuova sostanze psicoattive.

Sono 86mila gli studenti italiani che hanno dichiarato di consumarle (il 3,5 per cento della popolazione scolastica). Tutti naturalmente tra i 15 e i 19 anni. Le Nps comprendono tra l'altro catinoni sintetici, ketamina e painkillers). Se a questi aggiungiamo gli studenti che fanno uso di cannabinoidi sintetici (Spice, da non confondere con la marijuana tradizionale), si raggiunge l'11,9 per cento. Trecentomila studenti. Un dato che testimonia come queste sostanze siano ormai più che diffuse tra i giovanissimi.

E non solo. Altri 60mila (2,5 per cento), fa uso regolare di antidolorifici per sballare (painkillers).

E' finita qui? Ma certo che no. C'è anche un'altra sostanza, uno dei più potenti allucinogeni in natura, la Salvia Divinorum. Ebbene è stata utilizzata da circa 52mila studenti.

 

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Sono numeri importanti. E in costante aumento. E – nella relazione del ministero dell'Interno – suscitano maggiore preoccupazione sia dell'eroina sia della cocaina. Per un motivo semplice: sfuggono facilmente ai controlli (i sequestri effettuati viaggiano su percentuali dello zero virgola). L'acquisto avviene quasi sempre via web.

Dal computo complessivo eliminiamo – per ora – gli 804mila studenti che consumano cannabis (il 32,4 per cento); i 189mila che hanno fatto uso di cocaina (una vota, più volte o abitualmente); e i 37mila che hanno provato almeno una volta l'eroina.

Un quadro complessivo che non può che destare preoccupazione. E che conferma la tendenza al policonsumo (del resto uno dei motivi che sta alla base del continuo aumento della diffusione dell'eroina tra i ragazzi è l'utilizzo post sballo da sostanze eccitanti, per contenerne il down).

Ma torniamo alle nuove sostanze psicoattive e che più preoccupano il ministero. Imitano gli effetti delle droghe illecite (cannabis, ecstasy, allucinogeni), ma possono avere aspetti e composizioni diverse (miscele di erbe, polveri, cristalli, pasticche).

Nel deep web (quella parte di internet non indicizzata nei motori di ricerca), sono stati individuati 651 siti che vendevano droghe legali (composte cioè da sostanze non ancora inserite nell'elenco di quelle proibite). Quasi tutti questi siti – hanno riscontrato gli investigatori – offrono anche dei forum dove gli utenti si scambiano informazioni utili per l'assunzione delle Nps.

Come accedere al deep web è piuttosto semplice. Ci sono decine di pagine che hanno tutorial precisi. E che – soprattutto – si soffermano poi sui programmi per crittografare messaggi in uscita ed entrata, consigli sul pagamento in bitcoin (moneta virtuale) e sui market più sicuri. Non bisogna essere neppure troppo smanettoni per accedere, senza essere rintracciati, ai luoghi dello spaccio su internet.

«Per i millennial – ci racconta Andrea T., 18 anni – non è difficile muoversi nella rete, anche nel deep. Ma in genere c'è chi è più abile, conosce i market, sa come, cosa e da chi comprare, e che si assume il compito di fare la spesa anche per gli amici».

Le spedizioni sono poi “sicure”. Molto spesso le droghe viaggiano in imballaggi che non destano sospetti (come le custodie dei cd).

I maggiori timori sono concentrati comunque sui cannabinoidi sintetici (gli Spice). E' la sostanza più monitorata in Europa dai sistemi di allerta. Si tratta di prodotti totalmente chimici. Si presentano come misture di erbe. Ma non contengono cannabis, anche se quando vengono fumati hanno effetti simili.

Gli Spice rappresentano una nuova frontiera per il mercato delle sostanze illecite, e sono facilmente reperibili sul web. E c'è una particolarità che accentua la difficoltà nel contrastarle: i cannabinoidi sintetici sono composti da differenti composizioni chimiche che rendono queste sostanze molto pericolose. Ma soprattutto, appena uno di questi composti sta per essere messo al bando come sostanza illegale, è già pronto sul mercato un prodotto sostitutivo con una differente composizione chimica (ed è quindi vendibile senza problemi). Non conoscendo ancora nulla degli effetti tossici di queste sostanze e di come funzionano è chiaro che rappresentino un ulteriore e gravissimo rischio per chi ne fa uso.