Delitto alle Fornelle, De Marco ucciso venerdì sera

Tre ore davanti al gip e al pm, Gentile conferma e rivela particolari: «Anche Daniela sapeva»

Salerno.  

Cambia il giorno del delitto del 60enne carrozziere Eugenio Tura De Marco. La lite con il genero Luca Gentile si sarebbe scatenata venerdì sera, dopo le 22,30, quasi 24 ore prima del ritrovamento del corpo senza vita del carrozziere del rione Fornelle. E di particolari ne sono emersi nel lungo interrogatorio, durato tre ore, nel carcere di Fuorni del 22enne giovane. Un interrogatorio davanti al giudice Pietro Indinnimeo, al sostituto procuratore Elena Guarino che coordina le indagini e gli avvocati Enrico Lizza e Luigi Gassani difensori di Luca Gentile. E tra i particolari sarebbe emerso, secondo quanto riferito da Gentile che anche la figlia sapesse delle debolezze sessuali del padre. E alcuni dei particolari raccontati dal giovane sarebbero emersi anche dall’esame autoptico dell’altro giorno effettuato dal medico legale. Per il momento Gentile resta in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato. 

 

Redazione