La fuga degli anziani: vado in pensione e lascio l'Italia

Lo dichiara un terzo dei Campani. Non scappano solo i giovani. Ma la pensione è un buco nero

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Molti sono convinti che dopo il lavoro non potranno aiutare figli e nipoti. Altri temono di cadere nella povertà assoluta

La pensione non sarà sufficiente? Nessun problema, un terzo dei campani dichiara di essere disponibile ad andare all'estero. In quei Paesi dove il costo della vita è più basso.

Anziani con la valigia pronta, dunque. Non solo i giovani. Un fuggi fuggi generale. Che – secondo l'Istat, che però analizzava solo l'emigrazione giovanile – rischia di dimezzare in cinquanta anni la popolazione della regione.

I dati sugli anziani con la valigia emergono da uno studio dell'Osservatorio di Real Mutua. Che ha analizzato le speranze e le paure di chi lascia il lavoro per raggiunti limiti di età. Ascoltando anche quanti non sono distanti da quel traguardo.

Il 61 per cento dei campani ritiene che la propria pensione non sarà sufficiente per garantire uno stile di vita soddisfacente.

Un altro 20 per cento vede un orizzonte caratterizzato dall'incertezza.

Fra i timori principali, al primo posto c'è (44 per cento), quello di non riuscire a dare sostegno economico a figli e nipoti. Per il 42 per cento la paura è quella di non riuscire a sostenere le spese mediche. Il 38 per cento la vede nerissima: teme di cadere nella povertà assoluta.

Preoccupa il timore degli imprevisti e delle spese straordinarie (47 per cento).

Un quadro non certo rassicurante. Figlio di questi tempi. E che – al momento – viene dato solo in peggioramento: oggi molti 40enne pensano addirittura che non andranno mai in pensione.