De Luca combatta i clan, non gli immigrati

Duro l'affondo del senatore Peppe De Cristofaro contro il governatore della Campania

de luca combatta i clan non gli immigrati

Per il parlamentare napoletano "Affermare che a Salerno la camorra non esiste è una pietosa e insopportabile bugia"

Salerno.  

“Ogni tanto, si fa per dire, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca dismette i suoi panni di governatore e indossa quelli dello sceriffo”. Pungente l’intervento del senatore Peppe De Cristofaro di Sinistra Italiana sulle ultime esternazioni del primo inquilino di Palazzo Santa Lucia sull’emergenza criminalità legata all’immigrazione.

“Ieri ad esempio, a proposito di immigrazione – afferma De Cristofaro, riferendosi a De Luca - ha parlato di una ‘emergenza drammatica in alcuni territori’ e di ‘Salerno dove, non essendoci una camorra che governa il territorio, vi sono centinaia di extracomunitari che pensano di fare quello che vogliono’, De Luca ha poi chiesto al ministro dell'interno, Minniti, di intervenire con ‘agenti dei corpi speciali’”.

E qui l'affondo: “L'infondatezza delle sue parole, oltre ad un certo razzismo, ma a quello, purtroppo, siamo abituati, è dimostrata dagli ultimi dati forniti dalla Dia, che riportano molto chiaramente l'influenza dei clan camorristici sul territorio salernitano. Cognomi dei clan e zone di influenza. Cognomi italiani, non certo stranieri. Affermare dunque che a Salerno la camorra non esiste è una pietosa e insopportabile bugia. De Luca chieda pure a Minniti i corpi speciali – conclude il senatore -  ma per combattere i clan e non gli immigrati. Ma, si sa, contrastare la camorra è più difficile che prendersela con i disperati, e certamente, anche elettoralmente, paga di meno".

Redazione