Finalmente la svolta. Play off a -6, salvezza più vicina

Cambiano gli obiettivi stagionali. Grande prova del gruppo, applausi ai tifosi

finalmente la svolta play off a 6 salvezza piu vicina
Salerno.  

La nostra redazione, ormai da mesi, sta subendo numerose critiche sui social per quella sorta di testardaggine che ci ha spinto a parlare di obiettivo play off anche quando la Salernitana era più vicina alla zona retrocessione che al lato sinistro della classifica. Qualcuno ci ha accusato di voler illudere la gente, altri ci invitavano a concentrarci esclusivamente sulla salvezza evitando calcoli e tabelle, la verità è che questa squadra, per società, organico, pubblico e blasone, ha tutte le carte in regola per centrare una clamorosa rimonta e vivere un finale di stagione entusiasmante. Del resto il Trapani, esattamente un anno fa, si ritrovava nelle medesime condizioni, ma concluse la stagione da terzo in classifica grazie ad una serie di vittorie consecutive che proiettarono l'undici di Cosmi fino alla finalissima col Pescara. Guai, ovviamente, ad illudersi per il successo di oggi contro una Virtus Entella decisamente in serata no, ma "accontentarsi" di un finale di stagione anonimo e tranquillo non rientra nelle nostre volontà.

Il prossimo turno potrà essere ancora più importante: in programma diversi scontri diretti al vertice, mentre la Salernitana ospiterà in casa un Ascoli relativamente tranquillo e che stenta molto lontano dalle mura amiche. E' il momento di svoltare, di centrare la terza vittoria di fila che in B manca da una vita, di lanciare un segnale ad una concorrenza agguerrita, ma che non si è dimostrata superiore ai granata. Analizzando piazza e organico, cos'hanno di più Entella, Perugia, Spezia, Cittadella e Novara? Aggiungiamo che la Salernitana, al netto di lacune e limiti che sono innegabili, ha battuto il Frosinone per 3-1, conquistato 4 punti col Benevento, dominato a Bari e Ferrara e fermato sull'1-1 il Verona. La continuità farà la differenza. Oggi i granata hanno dato un senso ad una stagione sin qui anonima espugnando un campo difficilissimo e dimostrando un carattere straordinario dopo l'espulsione di Zito. La cena in settimana, del resto, era servita proprio per cementare il gruppo, per rendere sempre più coeso uno spogliatoio che deve necessariamente remare nella medesima direzione per alimentare il sogno di una piazza finalmente più serena.

Quel "Meritateci", insomma, sta sortendo gli effetti sperati e la sensazione è che la contestazione del pubblico sia servita più dei cori di incitamento. Dal post Spal è scattata nei calciatori la molla dell'orgoglio, con quella voglia matta di dimostrare a tutti che la Salernitana non poteva essere quella squadra brutta e senz'anima vista a Trapani poche settimane fa. Un plauso doveroso, dunque, anche alla tifoseria che, a prescindere da ogni presa di posizione, ha continuato a garantire sostegno incondizionato rappresentando il dodicesimo uomo in campo in casa e in trasferta. Oggi erano in 250, di lunedì sera e in una trasferta logisticamente complicata. La speranza è che siano in almeno 10mila domenica pomeriggio per far tremare l'Arechi come ai vecchi tempi e trasformare lo stadio amico in un fortino inespugnabile. Non per illudersi, ma per vivere tutti insieme un finale di stagione entusiasmante, divertente, che vada oltre ogni pronostico. Lo merita Salerno, lo merita la Salernitana. In fondo crederci non costa nulla...

Gaetano Ferraiuolo

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Ultima modifica 21/3/2017 16.28
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