I precedenti: dal gol di Breda alla doppietta di Kutuzov

Appena 4 vittorie granata, l'ultima in campo neutro con 3 gol in 7 minuti

i precedenti dal gol di breda alla doppietta di kutuzov
Salerno.  

Quello di domenica prossima sarà il derby numero 23 tra Avellino e Salernitana in terra irpina, sebbene in una circostanza la partita si sia giocata in campo neutro a Campobasso a causa dell'inagibilità del Partenio. Il bilancio complessivo parla di 10 vittorie dei biancoverdi, ben 8 pareggi e 4 successi granata, per un totale di 14 gol segnati e 24 subiti. Il primo match in assoluto è storia della stagione 1959-60, una delle tante in serie C: la Salernitana, nettamente superiore dal punto di vista tecnico, si impose per 2-0 grazie alle reti di Logaglio e Barone, unico caso in cui entrambi i derby si conclusero con una sconfitta per la formazione locale. Negli anni Sessanta seguirono quattro pareggi di fila, con partite sempre molto combattute, nervose e seguitissime dal pubblico. In particolare i tifosi con i capelli bianchi ricordano la beffa del 1965, quando il compianto Cominato, con un bel tiro dalla distanza, portò in vantaggio la Salernitana, ma Gasparini, in prossimità del 90', ristabilì la parità sfruttando una clamorosa disattenzione della retroguardia ospite proprio quando il cavalluccio marino era ormai convinto di aver fatto uno sgarro ai lupi. 

Il primo ko è storia della stagione 67-68 (1-0 per i padroni di casa), immediato riscatto nel campionato successivo: un bel gol di Dolce, al 40' del primo tempo, risolse la contesa a favore della Salernitana e avviò ufficialmente la crisi dei biancoverdi, teoricamente candidati al salto di categoria. Per 26 anni, però, i granata non riuscirono più a segnare al Partenio, raccogliendo nella migliore delle ipotesi uno scialbo 0-0 e subendo un'autentica disfatta nel 1972: 3-0 senza prova d'appello nel segno di Marchesi e Pantani. In B le cose non andarono diversamente: 0-0 nel 1990, poi ancora in C successo dell'Avellino per 1-0 nel 1992. Fortunatamente ci pensò Roberto Breda, con una sassata dai 25 metri al 76', a interrompere l'astinenza regalando ai 3mila tifosi granata presenti nel settore ospiti un pomeriggio ancora oggi ricordato con immensa emozione. Altrettanto storica la partita del 1995, quando una buona Salernitana si arrese alla prodezza di Calvaresi al 63'.

Trotta, gol e firma per il Sassuolo. Vigilia di Natale amara un anno fa

Nei tempi più recenti quasi esclusivamente amarezze. Come dimenticare il 2-1 del 2003-04, quando la Salernitana di Pioli, a cospetto di un avversario retrocesso e guidato dall'ex Zeman, passò in vantaggio con Bogdani, sfiorò il raddoppio in almeno cinque circostanze, reclamò con Bergonzi per la mancata concessione di un rigore netto e poi subì due reti in un minuto ad opera di Kutuzov. Nella circostanza diversi calciatori biancoverdi offesero la curva ospite con gesti che avrebbero meritato ben altra sanzione da parte del giudice sportivo e dello stesso direttore di gara. 3 punti rimasti nella storia, ma che non evitarono il ritorno in C degli irpini al termine di una stagione disastrosa. In coppa Italia, pochi mesi dopo, il riscatto granata agevolato anche dal campo neutro: a Campobasso, in appena 7 minuti, gli uomini di Ammazzalorso siglarono tre reti con Palladino e Benjamin, peccato che i circa 400 tifosi granata muniti di biglietto fossero arrivati in curva proprio dopo lo 0-3. A nulla valse il gol di Cinelli, è quello l'ultimo successo esterno contro i lupi della storia del cavalluccio

Sia con Lombardi, sia con Lotito cocenti delusioni: 4-0 nel 2006-07 nel segno di Galderisi, Grieco, Moretti, Biancolino e Riccio con il "cucchiaio"(ma i ragazzi di Novelli dominarono per 40 minuti, incredibile il gol a porta vuota sbagliato da Sestu sullo 0-0), 1-1 nel 2008 con botta e risposta in 60 secondi tra Soligo e Komam (gol annullato a Turienzo all'80', era l'esordio di Mutti in panchina), 1-0 per battezzare il 2016 (a segno Trotta, che la sera firmò per il Sassuolo, Bovo al 95' sbagliò l'impossibile a Frattali battuto) e 3-2 nel giorno della vigilia di Natale anche a causa delle sviste dell'arbitro Abisso. Che sia la volta buona per invertire la rotta?

Gaetano Ferraiuolo