Taccone:ecco perchè non abbiamo potuto inviare altri biglietti

Il patron: "Lotito non ricordava si giocasse domenica. Ardemagni? Mi scuso, ma Zito..."

taccone ecco perche non abbiamo potuto inviare altri biglietti
Salerno.  

Durante la trasmissione "Tifosissimi" ideata e organizzata dal Salerno Club 2010 del presidente Salvatore Orilia e dell'addetto stampa Andrea Criscuolo, è intervenuto il presidente dell'Avellino Walter Taccone, protagonista in positivo per alcune dichiarazioni distensive e particolarmente apprezzate dagli ospiti in studio: "Sarà una partita bella, difficile, che deve coinvolgere un po’tutti gli attori: dai giocatori allo staff tecnico passando per i tifosi che sosterranno la propria squadra, è questo il bello del calcio. I calciatori devono giocare alla morte, il pubblico darà un grosso contributo mantenendo rispetto per le città d’appartenenza e per l’avversario. Lo sfottò è il sale dello sport, ma sempre nei limiti della decenza. Si incontrano due squadre che fanno parte della stessa regione, spero che la Salernitana vinca tutte le restanti partite. Noi andremo in campo tentando di far rispettare la legge del Partenio che, negli anni Ottanta, ci ha permesso di vincere contro Milan, Juventus e Inter. La nostra forza dev’essere anche l’ambiente”

Taccone prosegue: "Io seguo spesso gli allenamenti, non sono il classico presidente che va solo a vedere la partita o che si avvicina alla squadra alla vigilia di questo tipo di gare. Mi piace parlare con il mister, con lo staff e con i calciatori, lo avrei fatto a prescindere dall’avversario che ci attende domenica. Dopo la sconfitta con il Bari ritengo che l’incoraggiamento del patron potesse essere importante, la squadra deve essere consapevole del suo valore. Sono una persona tranquilla, serena ed equilibrata, qualche annetto fa ero più ruspante. Ora ho imparato che è preferibile non mettersi contro nessuno perché alzare la voce in modo spropositato potrebbe comportare un contraccolpo negativo. Gli arbitri possono sbagliare, ma nell’arco di un anno gli episodi si compensano. So che anche voi avete avuto dei fastidi, ma se ipotizzassi situazioni precostituite non andrei più a vedere le partite”

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Inevitabilmente si parla anche dell'argomento biglietti e il patron fa definitivamente chiarezza: "La capienza del settore ospiti, dal 2013, è di 800 unità. Abbiamo una situazione che stiamo definendo con il Comune, anche recentemente avevamo chiesto di favorire il maggior numero afflusso di persone possibile sugli spalti. Al momento non ci hanno dato una risposta e quindi non abbiamo potuto inviare altri 4-500 biglietti ai salernitani. Non è dipeso da noi, io avrei dato loro mezza curva Nord. Il settore ospiti è nelle vicinanze dell’ospedale, ci sono oggettive problematiche relative anche all'area del parcheggio e la polizia ha fatto legittime osservazioni anche da questo punto di vista. Forse a 1200 unità potevamo arrivarci, ma le difficoltà erano relative alla vicinanza con la città ospedaliera. La priorità ovviamente è rivolta a quelle persone che purtroppo non stanno bene e che non possono imbattersi in un parcheggio tutto pieno tardando le cure. Nel nostro progetto di ricostruzione dello stadio, stile Udine, ci sarà un progetto di riqualificazione urbana”.

Taccone precisa quanto segue: “I tifosi sono stati bravissimi a convincere la Ceres a dare una mano alla nostra società, è merito loro e non certamente mio. Allo stadio però non si registrano mai i numeri del derby. Chiarisco una cosa: noi non giochiamo in deroga, il nostro campo è assolutamente idoneo per giocare: nel 2012-13, quando abbiamo vinto il campionato, bisognava fare dei lavori di adeguamento dello stadio che il Comune non ha voluto fare e quindi abbiamo sostenuto una spesa notevole per poter contare su almeno 10mila spettatori. Purtroppo ad Avellino, a parte la partita con la Salernitana, non c’è il pienone: contro l’Empoli, una big, c’erano 2200 paganti, il che significa che c’erano 6mila persone e tanti sediolini vuoti. Quale imprenditore spende milioni per portare la capienza a 20mila se il tifo non è così legato alle sorti di questa squadra? Quanto al derby mi auguro che ognuno faccia il tifo per la propria squadra: si sfottessero anche, ma sempre nel rispetto delle città. Tenteremo di vincere, questo è normale, così come farà la Salernitana".

Qualcuno chiede un rimprovero ufficiale ad Ardemagni dopo il coro goliardico contro Salerno: "Rispondo con una battuta: anche Zito, mio caro amico e persona alla quale voglio molto bene, qualche volta eccede in personalismi e battutine, ma non dobbiamo farci coinvolgere in una polemica sterile per una battuta comunque fuori posto. Mi scuso per quello che può succedere, ma in questo clima pieno di tensioni sportive a volte bisogna passarci sopra, non dobbiamo necessariamente bastonare chi vuole caricare la propria tifoseria incentivando i colleghi a dare il massimo”. Infine sulle partita e sulla possibile presenza del collega Lotito: "Si affrontano due squadre che dovrebbero avere punti in più per tanti motivi, sia uno spettacolo degno della Campania perchè sarebbe bellissimo avvicinarsi al Napoli. In Campania si può fare un gran calcio e un bel tifo. Ho sentito Lotito oggi, domani abbiamo l’assemblea di Lega. L’ho invitato, si era anche dimenticato che si giocasse domenica alle 17:30. Vorrei si sedesse vicino a me, tutte le dirigenze arrivate ad Avellino hanno avuto una degna accoglienza, ci tengo che i tifosi rispettino gli avversari. Catanzaro-Avellino? E’ una vicenda che fa ridere tutta l’Italia, mi stupisco che la Procura Federale abbia in mente di proporre un procedimento, è un qualcosa di indegno perché il mio nome non è comparso da nessuna parte né quello del direttore sportivo. Ho conosciuto il presidente del Catanzaro 5 minuti prima della gara, sul campo".

Gaetano Ferraiuolo