Lina Maglione: "Dedico questa poesia al mio amato paese"

Dopo il dolore di Pustarza ancora una emozionante dichiarazione di amore alla sua terra

lina maglione dedico questa poesia al mio amato paese

Dedicata a uomini d'altri tempi come Mario De Prospo, ma anche a persone generose e vere che valorizzano sentimenti, ideologie sane e giuste...

Savignano Irpino.  

Mai la terra mia dimenticherò. Sotto un manto celato d’azzurro una croce  illumina e domina, imponente e austera la montagna sempre verde e fiera. Ha visto gente nascere vivere morire in guerra in pace.

Ha visto piangere esultare affrontare. Ha visto uomini costruire madri partorire. Giovani partire per l’onore della patria e tornare avvolto in un tricolore. Ha visto scavare tra le macerie a mani nude nel gelo nella neve  i propri cari tra tormento e dolore. Ha ascoltato preghiere sussurri bisbigli, sbadigli mute parole respirate tra labbra spoglie sotto un tetto perlato di stelle in un inno di pace.

Amo quelle pietre quegli archi indefiniti. Amo quel paese di rifugio quel sacro loco ove riposa quieta la gente. Amo quelle mura, quei balconi smussati e pendenti, quei  tetti scoscesi quei comignoli fumanti, attendere fiocchi di neve scendere lenti e riscaldare le menti.

Amo quelle piogge quei venti. Amo quelle fontane, quei cipressi, quei vicoli, quei borghi illuminati da fioche lanterne che riflettono la nebbia alla caduta delle ultime foglie. Amo Savignano ad ogni mutar delle stagioni. Feste in piazza tra i colori  di Sant’Anna  e il crepitio tonante dei fuochi che illumina il castello.

Amo quella gente, la nostra gente, quella storia la nostra storia. Quella  croce la nostra croce, tacita, silente, che in un inchino abbraccia la mia  terra.

La vostra terra che mai potrò  dimenticare o smettere di amare e per ogni gioia o lacrima versata Savignano rimarrà nella mente e nel cuore di chi realmente l’ha  vissuta e amata.