VIDEO|Datemi casa mia! Vivo al freddo nel garage di un'amica

La triste storia di Gerardo Nicoloro: «E intanto c'è chi vive lì dentro»

video datemi casa mia vivo al freddo nel garage di un amica

«Ho denunciato il sindaco Donnarumma. Purtroppo è stato inevitabile. Da allora non ho ricevuto più risposte sulla mia situazione»

Tufo.  

 

di Andrea Fantucchio

«Vivo nel garage di una mia cara amica perché nella casa che mi spetta ci sono gli abusivi. Con il freddo che arriva ho bisogno di aiuto. Vi prego. Io non posso più aspettare. Sono disoccupato, attualmente mi dà una grande mano la mia compagna. Voglio trovare lavoro, ma della casa ho bisogno subito». L'appello di Gerardo Nicoloro ad Ottopagine. (Clicca sulla foto di copertina per ascoltare le sua intervista e guardare dove è costretto ad abitare)

Trentasette anni, nessuno su cui contare dopo la morte dei genitori eccetto la sua fidanzata e qualche amico davvero fidato. Gerardo è disoccupato, con una qualifica di autista bus che però ha potuto sfruttare solo saltuariamente. D'estate, per periodi limitati.

Oltre ai dubbi economici, la questione casa. Dal 2009 la situazione di Gerardo è considerata emergenziale. Ma la sua battaglia vera e propria è iniziata nel 2015.

«Prima pensavo di andar via da Tufo – racconta- trovare lavoro qui, per i ragazzi del posto, è molto difficile. Anzi, faccio un appello alle aziende locali, finitela di assumere personale da fuori. Esistiamo anche noi».

La guerra per l'abitazione parte da lontano. Dell'ampio carteggio che Gerardo ci fornisce, riassumiamo i punti salienti. La I.a.c.p. Il 6 ottobre 2016 ha assegnato a Gerardo una casa popolare in via Macinanti.

«Ma io vivo in garage – racconta – purtroppo i due appartamenti disponibili in via Macinanti al numero 41 e 1(quello che mi spetterebbe) sono occupati abusivamente. La cosa assurda è che, se uno dei due appartamenti è abitato da una famiglia, nell'altro spesso non c'è nessuno. E l'uomo al quale è stata affidata la casa cambia spesso serratura, forse temendo che io possa andare a richiedere ciò che mi spetta. Ma nossignore, io voglio sì casa mia, ma non certo violando la legge».

Gerardo ha segnalato la situazione al comune di residenza e all'Iacp. Alla fine, siccome non è stato ascoltato, «Ho denunciato il sindaco Donnarumma. Purtroppo è stato inevitabile. Da allora non ho ricevuto più risposte sulla mia situazione. Ora so che è partita, da parte del primo cittadino, un'intimazione di sgombero a carico degli occupanti abusivi. Ma intanto io fino a marzo che faccio? Perché non si è intervenuti prima? Chiedo un'abitazione provvisoria dignitosa, dopotutto, nulla di più».

Domande lecite che rigiriamo all'amministrazione del comune di Tufo. Dopotutto, quello che Gerardo chiede, è di essere rispettato in primo luogo come uomo. E poi come cittadino.

Vivere in pochi metri, al freddo, quando hai un'abitazione che ti spetterebbe di diritto è inaccettabile. Ora, pare qualcosa si sia mosso. Ma non è abbastanza. Bisogna subito dare a Gerardo un alloggio dignitoso e temporaneo.

In quel garage non ci può più stare. In attesa che il Tar, scongiuri permettendo, gli restituisca ciò che gli spetta. Chiediamo al sindaco di intervenire. E continueremo a seguire la situazione.