Tufo: Gerardo costretto a vivere in garage ora torna a sperare

Il Tar ha accolto il ricorso di Gerardo Nicoloro. Che aspetta da due anni l'alloggio popolare.

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Tufo, il senzatetto Gerardo Nicoloro torna a sperare. In quell'abitazione che aspetta da due anni. Il trentasettenne è stato costretto a vivere nel garage di un'amica.

Tufo.  

 

di Andrea Fantucchio

Tufo, il senzatetto Gerardo Nicoloro torna a sperare. In quell'abitazione che aspetta da due anni. Ottopagine ha denunciato la sua situazione. Il trentasettenne è stato costretto a vivere nel garage di un'amica. Nonostante gli spettasse un alloggio popolare.

La Iacp il 6 ottobre 2016 aveva infatti assegnato a Gerardo un'abitazione in via Macinanti. Ma i due appartamenti disponibili nella strada designata erano occupati abusivamente.

Così l'uomo era stato costretto a vivere in pochi metri. Al freddo. Un'abitazione che era comunque meglio di niente. Nonostante la dignità ferita.

Più volte Gerardo aveva segnalato la sua situazione all'amministrazione Donnarumma e alla Iacp. Quindi si era rivolto anche al Tar di Salerno (A fine articolo la sentenza). Che ora ha accolto la sua richiesta.

Il tribunale amministrativo ha annullato la precedente graduatoria. E ora Gerardo può finalmente tornare a sperare. In quella casa che gli spetta di diritto. E che inutilmente aspetta da troppo tempo.