"I rischi nella coltivazione e produzione delle olive"

Tutto ciò che devono sapere i lavoratori

i rischi nella coltivazione e produzione delle olive

Le lavorazioni nelle zone interne della Campania, sono rese ancor più difficili dalle condizioni climatiche e dalle caratteristiche orografiche dei terreni, che spesso, sono difficilmente accessibili ai mezzi meccanici.

Benevento.  

Lunedì 11 dicembre alle ore 10, presso la sala G. Avolio della Confederazione Italiana Agricoltori, in via delle Puglie, si terrà un convegno sul tema “I rischi per i lavoratori nella coltivazione e la produzione delle olive.

Questo il programma: Saluti: Raffaele Amore, Presidente della Cia di Benevento. Introduzione: Pino Mauriello dell’Irfom (Istituto di Ricerca e Formazione per il Mezzogiorno). Interventi: Grazia Memmolo, direttore Inail Avellino/Benevento, Michele Del Gaudio, Uot Cvr inail Avellino, Marcello Forlani, docente Università Federico II di Napoli; Walter Nardone, Presidente dell’Ordine degli agronomi e forestali della provincia di Benevento. Conclude Adele Pomponio, direttore vicario Inail Campania. Il convegno presenterà i risultati del progetto oleare la sicurezza, svolto grazie al contributo dell’Inail e di cui fanno parte Irfom, la CIA, L’Aos. (Associazione Olivicoltori Sanniti Soc. Coop. Agricola e Aipo (Associazione Irpina produttori Olio Soc. Coop. A R.L. Il progetto ha sviluppato un’indagine in 36 aziende olivicole delle province di Benevento ed Avellino, per determinare l’adozione delle misure di prevenzione per la salute e sicurezza dei lavoratori. È’ emerso che in tutte le fasi della coltivazione dell’olivo sono presenti rischi per la sicurezza dei lavoratori. La conduzione di tipo familiare, in molti casi, non favorisce l’applicazione delle principali misure di prevenzione ed è quindi alto il rischio di incidenti.

Le lavorazioni nelle zone interne della Campania, sono rese ancor più difficili dalle condizioni climatiche e dalle caratteristiche orografiche dei terreni, che spesso, sono difficilmente accessibili ai mezzi meccanici.

Nelle piccole aziende, la percezione del rischio è scarsa e l’attività formativa è data per scontata, mentre è facile che le cattive prassi siano frutto di abitudini pluriennali tramandate da generazioni e quindi difficili da sradicare. La presenza di lavoratori stagionali, spesso extracomunitari, si è rivelata un freno per l’effettuazione di una corretta formazione ed informazione necessaria per la riduzione degli infortuni. La normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, attribuisce al datore di lavoro il ruolo di dominus nell’organizzazione della sicurezza.

Far conoscere ai lavoratori le norme in materia di sicurezza, le buone prassi, i comportamenti da tenere in presenza dei diversi rischi presenti nei luoghi di lavoro, i pericoli cui si va incontro nell’uso delle attrezzature, è fondamentale per ridurre gli infortuni nel settore agricolo, spesso gravi o gravissimi.

Per questo il progetto ha puntato alla realizzazione di schede di sicurezza di rapida consultazione per ciascuna fase lavorativa, individuando le misure di protezione e protezione più idonee. Tali schede saranno presentate in occasione dell’iniziativa, per diffonderle successivamente nelle aziende, e soprattutto tra i lavoratori. Nel definire tali schede si è cercato di tenere in considerazione la tipologia di utenti cui esso è rivolto; si è tentato di concentrare all’essenziale tutte le fasi di individuazione delle fasi lavorative e di schematizzare per quanto possibile le attività di prevenzione e di protezione. Dopo la presentazione delle schede si avvierà una fase di distribuzione e diffusione del materiale prodotto al fine di informare e di sensibilizzare gli imprenditori e i lavoratori alle tematiche della sicurezza; L’iniziativa si terrà con il patrocinio dell’Ordine degli agronomi della provincia di Benevento e dell’Istituto Agrario Vetrone di Benevento. Agli agronomi che partecipano all’iniziativa saranno riconosciuti i crediti formativi professionali